Simpatico confronto da Bacco e Arianna fra due prosciuttificio, uno veneto ed uno istriano.
Padova era rappresentata da Daniolo, un artigiano di Montagnana. Tipo tosto, con le idee ben precise. L’Istria, nel particolare Salvore, era rappresentata da una nostra vecchia conoscenza: il prosciuttificio PITIP.
Da un equilibrio perfetto tra tempi di salatura, peso del prosciutto, durata e condizioni di stagionatura scaturisce il sapore elegante vivo e pieno del Prosciutto Veneto: un equilibrio perfetto di dolcezza e profumo. Le sue caratteristiche organolettiche, il suo contenuto di sali, grassi e di proteine lo rendono adatto a qualsiasi dieta alimentare. Per il suo aroma delicato e personale, per la sua morbidezza, il Prosciutto Veneto è una base ideale per preparare antipasti, primi e secondi piatti, contorni di elevato livello gastronomico.
Il Prosciutto Veneto deve essere posto in commercio con:
1 - marchiatura dell’allevamento di provenienza ed idoneità delle cosce;
2 - marchiatura del macello autorizzato;
3 - sigillo metallico con mese ed anno di salatura;
4 - marchio a fuoco del Consorzio con indicazione dello stabilimento di produzione;
5 - marchio del produttore.
Le caratteristiche che distinguono “Il mio violino“da tutti gli altri prosciutti sono: l’uso di maiali allevati e macellati esclusivamente sul territorio istriano e la stagionatura dei prosciutti all’aria pura istriana. In base a ciò si potrebbe concludere che esiste un solo tipo di prosciutto “Il mio violino” su tutto il territorio istriano. ma non è così, e il motivo è nella storia dell’ Istria.
Il prosciutto nasce dalla necessità di conservare la carne il più a lungo possibile. Nell’entroterra istriano, dove non soffia la bora, il grasso e la pelle venivano asportati dal prosciutto per accelerarne la stagionatura. in questo metodo il prosciutto si asciugava più in fretta, mentre il grasso si poteva usare subito a scopi alimentari.
Così è nato quello che chiameremo “VIOLIN DE TINJAN” Sulla costa la situazione era all’ opposto, a causa della bora. Il grasso e la pelle rimanevano sulla coscia per non far asciugare troppo il prosciutto nel processo di stagionatura, ed è così che nasce il”VIOLIN DE UMAGO”. In epoca recente grazie alla tecnologia che permette di creare condizioni ottimali nella produzione, nasce un nuovo e moderno tipo di prosciutto “Il mio violino“ che pur mantenendo la tradizione, si differenzia nell’ aspetto.
DANIOLO DESIDERIO DI DANIOLO VITTORIO
V. CAMPANA 14 B
35044 MONTAGNANA (PD)Tel. : 0429 81512
Prosciuttificio PITIP
Franèeskija 52, 52475 Salvore - Croazia
TEL./FAX UFFICIO: +385 52 / 737 - 013
CELLULARE: +385 91 / 1737 - 015
VENDITA: +385 91 /5171 - 113
PER ORDINI DOPO L 'ORARIO DI LAVORO : +385 91/1737 - 014
e-mail: info@pitip.hr
www.pitip.hr
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mercoledì 10 marzo 2010
martedì 17 novembre 2009
I Violini di Umago, per gli amici i Violin de Umago

Abbiamo girovagato intorno a Salvore, in una giornata piovosa e ventosa, e all’interno siamo capitati al salumificio Pitip. Parlando col titolare, abbiamo scoperto una autentica miniera di gemme.
Il salumificio è stato fondato una quindicina di anni fa, ma attualmente è gestito da un italiano, per la precisione un bisiacco, che ha dato una spinta nuova, sia in termini di idee che di tecnologia. Ha ancora diverso lavoro da fare, anche se attualmente è in regola con le norme europee, ma lui vuole ancora migliorare perché gli eurocrati sono difficilmente prevedibili.
Sul fronte della materia prima, ha selezionato dei maiali austriaci per assicurarsi qualità e continuità di fornitura per avere una quantità economicamente lavorabile. L’allevamento è affidato a coltivatori locali, ma si nota ancora una certa diversità sui risultati ottenuti, perché ognuno pratica l’allevamento in modo diverso. Quindi la standardizzazione è molto al di là dall’essere ottenuta.
Il fiore all’occhiello sono i prosciutti, ed in particolar modo i Violini di Umago, che abbiamo avuto occasione di apprezzare a Verona, stagionati secondo disciplinare 18 mesi, con un massimo di 24.
Ultima novità, il Saluto Istriano, un nuovo salume ottenuto utilizzando le parti nobili non diversamente utili: ne viene fuori un insaccato, a forma di cuore, di due diverse dimensioni, lavorato sul tipo della sopressa veneta.
E poi, pancetta, salami, salsicce….
E’ importante far notare che il lavoro qui è impostato sulla ripresa della tradizione locale che si stava perdendo, ed infatti i risultati sono ottimi, sia dal punto qualitativo che di soddisfazione commerciale.
Proprio perché sono bravi, quelli del Pitip sono stati invitati al Festival Europeo del Gusto che si tiene proprio in Istria.
Prosciuttificio PITIP
Franèeskija 52, 52475 Salvore - Croazia
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Il salumificio è stato fondato una quindicina di anni fa, ma attualmente è gestito da un italiano, per la precisione un bisiacco, che ha dato una spinta nuova, sia in termini di idee che di tecnologia. Ha ancora diverso lavoro da fare, anche se attualmente è in regola con le norme europee, ma lui vuole ancora migliorare perché gli eurocrati sono difficilmente prevedibili.
Sul fronte della materia prima, ha selezionato dei maiali austriaci per assicurarsi qualità e continuità di fornitura per avere una quantità economicamente lavorabile. L’allevamento è affidato a coltivatori locali, ma si nota ancora una certa diversità sui risultati ottenuti, perché ognuno pratica l’allevamento in modo diverso. Quindi la standardizzazione è molto al di là dall’essere ottenuta.
Il fiore all’occhiello sono i prosciutti, ed in particolar modo i Violini di Umago, che abbiamo avuto occasione di apprezzare a Verona, stagionati secondo disciplinare 18 mesi, con un massimo di 24.
Ultima novità, il Saluto Istriano, un nuovo salume ottenuto utilizzando le parti nobili non diversamente utili: ne viene fuori un insaccato, a forma di cuore, di due diverse dimensioni, lavorato sul tipo della sopressa veneta.
E poi, pancetta, salami, salsicce….
E’ importante far notare che il lavoro qui è impostato sulla ripresa della tradizione locale che si stava perdendo, ed infatti i risultati sono ottimi, sia dal punto qualitativo che di soddisfazione commerciale.
Proprio perché sono bravi, quelli del Pitip sono stati invitati al Festival Europeo del Gusto che si tiene proprio in Istria.
Prosciuttificio PITIP
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sabato 31 ottobre 2009
Fabio Stefanon e il Prosciutto cotto di San Marino,quasi un grande amore


Fabio Stefanon ha la sua bottega, la Bottega dei Sapori, a Pederiva di Montebelluna. E’ un tipo che si dà molto da fare: la sua preoccupazione principale è selezionare i prodotti di qualità ed offrirli ai clienti, anche partecipando ad eventi particolari. Il suo punto di forza sono i prodotti tipici trevigiani, ma non dimentica salumi e formaggi particolari.
Tanto per dare un’idea, in inverno seleziona i radicchi trevigiani, non disdegnando tutti i suoi derivati, come sughi, sottoli, pasta al radicchio, panettoni farciti e biscotti.
Ultimamente si è invaghito del Prosciutto cotto di San Marino, e l’ha fatto conoscere ed apprezzare dai clienti e non solo.
Questi sono ottenuti attraverso un originale metodo di lavorazione, che chiamiano “senza fretta, senza paragone”: della durata di 31 giorni, contro i 7 giorni normalmente utilizzati, il quale conferisce maggiore digeribilità ai Prosciutti Cotti San Marino perché li rende ricchi di aminoacidi essenziali;
sono:
- completamente senza allergeni (Direttiva 2003/89/CE del 10 Novembre 2003 All. III bis) con certificazione rilasciata dal Dipartimento Sanità e Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino. Sono quindi adatti anche per chi soffre di allergie al glutine o al latte;
a basso contenuto di sodio ( sotto il 2%);
- utilizziano solo aromi naturali (estratti da piante);
- sono senza addensanti (sostanze che vengono aggiunte per trattenere all’interno del prodotto l’acqua in fase di cottura. Posso essere di origine chimica o naturale);
- senza esaltatori di sapidità (es. glutammato monosodico) che esaltano artificialmente il sapore del prodotto;
- senza nitrati
San Marino Salumi s.r.l.Strada del Lavoro, 45 - 47892 Gualdicciolo - Repubblica di San Marino - Tel 0549.999400 - Fax 0549.999454 - info@sanmarinoprosciutti.sm
www.sanmarinoprosciutti.sm/
Fabio ne è tanto entusiasta, anche in termini di vendite, e sicuro del prodotto, che ha deciso di presentare questo Prosciutto in Istria, al festival europeo del Gusto, per farlo conoscere anche al di fuori del Montebellunese. Noi l’abbiamo assaggiato quasi in anteprima a Caerano San Marco, ed obiettivamente dobbiamo dargli ragione.
LA BOTTEGA DEI SAPORIIndirizzo: VIA ERIZZO -28 - BIADENE -31044, MONTEBELLUNA (TV)Telefono: 0423-23285
Tanto per dare un’idea, in inverno seleziona i radicchi trevigiani, non disdegnando tutti i suoi derivati, come sughi, sottoli, pasta al radicchio, panettoni farciti e biscotti.
Ultimamente si è invaghito del Prosciutto cotto di San Marino, e l’ha fatto conoscere ed apprezzare dai clienti e non solo.
Questi sono ottenuti attraverso un originale metodo di lavorazione, che chiamiano “senza fretta, senza paragone”: della durata di 31 giorni, contro i 7 giorni normalmente utilizzati, il quale conferisce maggiore digeribilità ai Prosciutti Cotti San Marino perché li rende ricchi di aminoacidi essenziali;
sono:
- completamente senza allergeni (Direttiva 2003/89/CE del 10 Novembre 2003 All. III bis) con certificazione rilasciata dal Dipartimento Sanità e Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino. Sono quindi adatti anche per chi soffre di allergie al glutine o al latte;
a basso contenuto di sodio ( sotto il 2%);
- utilizziano solo aromi naturali (estratti da piante);
- sono senza addensanti (sostanze che vengono aggiunte per trattenere all’interno del prodotto l’acqua in fase di cottura. Posso essere di origine chimica o naturale);
- senza esaltatori di sapidità (es. glutammato monosodico) che esaltano artificialmente il sapore del prodotto;
- senza nitrati
San Marino Salumi s.r.l.Strada del Lavoro, 45 - 47892 Gualdicciolo - Repubblica di San Marino - Tel 0549.999400 - Fax 0549.999454 - info@sanmarinoprosciutti.sm
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Fabio ne è tanto entusiasta, anche in termini di vendite, e sicuro del prodotto, che ha deciso di presentare questo Prosciutto in Istria, al festival europeo del Gusto, per farlo conoscere anche al di fuori del Montebellunese. Noi l’abbiamo assaggiato quasi in anteprima a Caerano San Marco, ed obiettivamente dobbiamo dargli ragione.
LA BOTTEGA DEI SAPORIIndirizzo: VIA ERIZZO -28 - BIADENE -31044, MONTEBELLUNA (TV)Telefono: 0423-23285
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mercoledì 28 ottobre 2009
La Famiglia Bellandi e i prodotti della ANTICA NORCINERIA

Siamo in Garfagnana. Terra di tanti prodotti di eccellenza. Il nome di questi salumi, un nome che profuma di storia, di tradizione, non è stato scelto a caso, e giustamente vuol ricordare una cultura, ed una sapienza che vengono da lontano. Era infatti il 1945 quando Bruno Bellandi, assieme al figlio Elso, inizia la,sua attività commerciale nel settore dei salumi. La guerra era appena finita e gli unici ad avere mercato erano i prodotti poveri, come lardo, la salsiccia e la soppressata. Anche mezzi di locomozione utilizzati erano lo specchio di quell'epoca: fino al 1947 tutte le consegne venivano effettuate con la bicicletta, che lascerà poi il posto al sidecar. Per la prima automobile si deve attendere il 1949, anno in cui fa la sua comparsa in azienda una Balilla adattata a furgone. Nel 1951 è la volta di una Ardea.
L'attività nel corso degli anni è in continua Crescita Dai piccolo garage presso la stazione ferroviaria in cui tutto è cominciato, nel 1973 alla costruzione di un magazzino di 400 metri quadrati. E` questo l'anno in cui l'azienda ha la sua svolta più decisiva. Nel nuovo stabile entra in funzione un laboratorio artigianale di trasformazione di carne suina. A continuare la tradizione della famiglia, nello stesso anno si affianca come collaboratore il figlio Rolando. Da questo momento, al continuo ampliamento della clientela, l'azienda risponde con una costante ricerca tesa ad offrire prodotti sempre più, specializzati. Nasce così la linea "Antica .Norcineria" che oggi vede i salumi prodotti nel nuovo laboratorio. Le tecniche ed i macchinari all'avanguardia non hanno però fatto dimenticare le tradizioni della Garfagnana. Sapienza antica e lavorazioni moderne infatti, hanno il comune scopo di garantire l'assoluta-genuinità di questi salumi, prodotti solo con le parti migliori di carni fresche suine. La loro distribuzione è oggi effettuata utilizzando esclusivamente automezzi con celle frigorifere, al fine di mantenerne inalterate la freschezza e la bontà.
Un prodottp: il prosciutto:
Il prosciutto bazzone ha origini produttive di fine ottocento, quando famiglie contadine della Media Valle del Serchio e Garfagnana macellavano maiali ad un peso di 200 kg ottenendo così cosce di circa 18 kg. Il processo produttivo di allora prevedeva che questi prosciutti, di peso elevato e di una particolare forma allungata, venissero collocati assieme ad altre parti del maiale ( pancetta, lardo, gota) dentro una vasca di pietra (pozza) con l'aggiunta di sale, aglio, spezie e vino. Il prosciutto Bazzone prodotto attualmente pesa mediamente 13- 15 kg a seconda della stagionatura; si presenta con una forma tipica molto allungata e con uno scalino di circa 4-5 cm. lungo tutto il bordo (bazza), da cui deriva il nome. La superficie esterna è uniformemente ricoperta di grani di pepe. La carne è generalmente di colore rosso intenso e può presentare piccole infiltrazioni di grasso che conferiscono un gusto piuttosto riconoscibile ma delicato.
Dopo la rifilatura, vengono sistemati in gruppi di 5-6 dentro una vasca di pietra di Cardoso con l'aggiunta di sale, pepe, spezie, alloro, aglio e rosmarino. Dopo circa 45 giorni, i prosciutti vengono tolti dalle vasche, scossi dal sale in eccesso e, se necessario, viene rinnovata la salamoia che si è formata dal contatto dei prosciutti con sale e aromi; quindi si rimettono nelle vasche per altri 45 giorni. Trascorso questo periodo, i prosciutti vengono tolti dalle vasche, di nuovo lavati e messi ad asciugare in celle adatte con temperatura e umidità controllate. Un tempo, nelle famiglie contadine, l'asciugatura avveniva davanti al camino. Dopo circa 10 giorni, una volta asciugato, viene completamente rivestito da una camicia composta prevalentemente da pepe, poco aglio e spezie. La successiva stagionatura avviene appendendo il prosciutto al soffitto di locali adeguatamente areati o in cantine buie per un periodo che varia da 1 a 2 anni. Durante questo periodo, vengono fatti molti controlli alla camicia esterna, sia visivi che manuali. Trascorso il periodo di stagionatura il Prosciutto Bazzone è pronto per il consumo.
L'ANTICA NORCINERIA SRLVia Rinascimento, 655053 GhivizzanoCoreglia Antelminelli (Lu)tel. 0583/77008
info@anticanorcineria.it
http://www.anticanorcineria.it/
L'attività nel corso degli anni è in continua Crescita Dai piccolo garage presso la stazione ferroviaria in cui tutto è cominciato, nel 1973 alla costruzione di un magazzino di 400 metri quadrati. E` questo l'anno in cui l'azienda ha la sua svolta più decisiva. Nel nuovo stabile entra in funzione un laboratorio artigianale di trasformazione di carne suina. A continuare la tradizione della famiglia, nello stesso anno si affianca come collaboratore il figlio Rolando. Da questo momento, al continuo ampliamento della clientela, l'azienda risponde con una costante ricerca tesa ad offrire prodotti sempre più, specializzati. Nasce così la linea "Antica .Norcineria" che oggi vede i salumi prodotti nel nuovo laboratorio. Le tecniche ed i macchinari all'avanguardia non hanno però fatto dimenticare le tradizioni della Garfagnana. Sapienza antica e lavorazioni moderne infatti, hanno il comune scopo di garantire l'assoluta-genuinità di questi salumi, prodotti solo con le parti migliori di carni fresche suine. La loro distribuzione è oggi effettuata utilizzando esclusivamente automezzi con celle frigorifere, al fine di mantenerne inalterate la freschezza e la bontà.
Un prodottp: il prosciutto:
Il prosciutto bazzone ha origini produttive di fine ottocento, quando famiglie contadine della Media Valle del Serchio e Garfagnana macellavano maiali ad un peso di 200 kg ottenendo così cosce di circa 18 kg. Il processo produttivo di allora prevedeva che questi prosciutti, di peso elevato e di una particolare forma allungata, venissero collocati assieme ad altre parti del maiale ( pancetta, lardo, gota) dentro una vasca di pietra (pozza) con l'aggiunta di sale, aglio, spezie e vino. Il prosciutto Bazzone prodotto attualmente pesa mediamente 13- 15 kg a seconda della stagionatura; si presenta con una forma tipica molto allungata e con uno scalino di circa 4-5 cm. lungo tutto il bordo (bazza), da cui deriva il nome. La superficie esterna è uniformemente ricoperta di grani di pepe. La carne è generalmente di colore rosso intenso e può presentare piccole infiltrazioni di grasso che conferiscono un gusto piuttosto riconoscibile ma delicato.
Dopo la rifilatura, vengono sistemati in gruppi di 5-6 dentro una vasca di pietra di Cardoso con l'aggiunta di sale, pepe, spezie, alloro, aglio e rosmarino. Dopo circa 45 giorni, i prosciutti vengono tolti dalle vasche, scossi dal sale in eccesso e, se necessario, viene rinnovata la salamoia che si è formata dal contatto dei prosciutti con sale e aromi; quindi si rimettono nelle vasche per altri 45 giorni. Trascorso questo periodo, i prosciutti vengono tolti dalle vasche, di nuovo lavati e messi ad asciugare in celle adatte con temperatura e umidità controllate. Un tempo, nelle famiglie contadine, l'asciugatura avveniva davanti al camino. Dopo circa 10 giorni, una volta asciugato, viene completamente rivestito da una camicia composta prevalentemente da pepe, poco aglio e spezie. La successiva stagionatura avviene appendendo il prosciutto al soffitto di locali adeguatamente areati o in cantine buie per un periodo che varia da 1 a 2 anni. Durante questo periodo, vengono fatti molti controlli alla camicia esterna, sia visivi che manuali. Trascorso il periodo di stagionatura il Prosciutto Bazzone è pronto per il consumo.
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