Diverse sono le realtà albanesi che l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha deciso di coinvolgere per il Festival Europeo del Gusto 2010.
Anzitutto il mondo dell'informazione e della comunicazione. Albania News è il primo quotidiano albanese online in lingua italiana , che nasce da una tela di contatti e di corrispondenti presenti nella comunità albanese residenti in Italia e da giornalisti, professori, studiosi o studenti che risiedono nel Paese delle aquile per dare vita ad un network di informazione indipendente, costituito da un portale in lingua italiana AlbaniaNews.it.
Le informazioni vengono raccolte da fonti locali ed elaborate dalle sedi di AlbaniaNews presenti in Albania, Kosovo e Italia e tradotte in italiano.
La testata nasce il 20 marzo 2008 con il nome Albania News. Inizialmente la struttura del sito è molto semplice, e consiste in una lunga homepage che riassume le notizie più importanti, con alcune sezioni interattive dove i lettori potevano contribuire con dei commenti. Nel 2009 viene effettuato il primo restyling grafico: diverse sezioni tematiche, con aggiornamento in tempo reale e l'introduzione di servizi agli utenti come forum e community.
Viene poi registrato come una vera testata telematica il 30 settembre 2009 al Tribunale di Modena.Direttore Responsabile è Giulia Bondi,Direttore Editoriale Olti Buzi,ViceDirettore Darien Levani, Caporedattore Alban Trungu.
Al Festival Europeo del Gusto interverranno anche i delegati dell'Associazione che provengono dalla città di Valona e dal suo comprensorio. Valona (in albanese Vlora o Vlorë) è una città di 93.812 abitanti dell'Albania, secondo porto del paese dopo Durazzo. Sorge nella parte sud-occidentale dello stato, sulle rive del Mar Adriatico, nel distretto omonimo. Il porto, che si affaccia sul Canale d'Otranto, è il più efficiente della costa albanese ed il più vicino all'Italia: dista poco più di 70 miglia nautiche da Punta Palascìa, sulla costa del Salento. È protetto dall'isola di Saseno (Sazan) e da Capo Linguetta (Kepi i Gjuhezes), il punto più settentrionale dei Monti Acrocerauni (Karaburun). La delegazione albanese proporrà alcuni piatti tipici della cucina del Paese delle aquile: in particolare il byrek. È un piatto tipico albanese ed esiste in un'infinità di variazioni. È fatto con sfoglie di pasta preparata in casa. Le sfoglie sono molto più sottili di quelle usate per le lasagne italiane. Si procede a strati, alternando la sfoglia alle verdure (la cicoria, il porro, il cavolo o altro), accompagnate spesso da carne trita, riso oppure formaggi. Il tutto va poi sistemato in una teglia rotonda e cotto al forno (meglio se a legna).
Il byrek si consuma per strada o in casa. Nei locali si può scegliere il ripieno: di sola verdura, di solo formaggio o di sola carne. Una variante al byrek è l'ottimo quméshtor, con soltanto due sfoglie e con latte, burro, formaggio e ricotta. Certe volte si aggiunge anche lo zucchero e così diventa un dolce. A Valona quando si pensa al byrek si intende soprattutto il byrek con le verdure, che in valonese si chiama il lakror. I valonesi sono anche convinti di preparare e mangiare uno dei migliori quméshtor di tutta l'Albania. La preparazione è quella classica, ma viene rivendicata una maggiore attenzione alla qualità degli ingredienti base (latte, formaggio, yoghurt, verdure, carne).
Un'altra esperienza che ha suscitato l'interesse della rete europea è quella dei giovani di ViVAlbania."L'Albania è un paese bellissimo dove vogliamo costruire il nostro presente e futuro. Proponiamo itinerari di turismo responsabile dove poter conoscere la natura e la cultura albanese creando la possibilità per noi giovani di finanziarci un percorso formativo legato ai nostri obiettivi. La proposta è aperta a tutte le persone di qualsiasi età e la lingua parlata è l'italiano."
"Tutto è nato nel 2005 con un'idea pensata per rimanere in Albania a costruire il nostro presente e futuro senza dover cercare "fortuna" in altri paesi, valorizzando la nostra bellissima terra. Nasce quindi l'idea di dare ospitalità ai viaggiatori nelle nostre case e portandoli a scoprire grandi qualità di questo paese per poterci pagare gli studi e raggiungere il nostro obiettivo lavorativo. E' nato quindi il sito internet Bathorebeach.net. Quella spiaggia sul lago vicino a Bathore (nella periferia di Tirana) dove andavamo a chiacchierare è ancora là e spesso ci andiamo per parlare di questa grande nuova avventura che sta crescendo da Bathore Beach a VIVAlbania.net.
Nell'estate 2006 abbiamo accolto oltre 80 viaggiatori che abbiamo ospitato nelle nostre case e accompagnato in giro per l'Albania con grande gioia. In tanti giornali e media italiani hanno parlato di questa idea e tantissimi altri in Albania l'hanno fatto, facendolo diventare un esempio di come è possibile ottenere quello che si vuole veramente!!! Abbiamo deciso di far in modo che questo progetto possa estendersi a tutti i ragazzi albanesi che la pensano come noi e come noi si impegnano nel raggiungimento del loro obiettivo lavorativo attraverso il percorso di studi. Creando VIVAlbania.net ci proponiamo di farvi conoscere questo meraviglioso paese attraverso le persone, le usanze, la storia, il cibo, i profumi, la natura e le tradizioni. Tutti i ragazzi sanno parlare italiano perciò sarà molto più semplice conoscere e farsi conoscere. Si tratta di un gruppo di ragazzi molto affiatato e che vogliono insieme raggiungere i loro personali obiettivi perciò ci sarà molta collaborazione fra di loro. Tutto il progetto è coordinato da Eriona Shahini (universitaria in Tirana). I soldi che riceviamo, in cambio dell'ospitalità e del viaggio nella cultura e natura albanese, sono un'integrazione per coprire la parte mancante delle spese per il proseguimento del percorso formativo. Una parte del contributo va a finanziare la crescita di VIVAlbania gestita direttamente da noi ragazzi."
Così è 'scattato' l'invito a partecipare al Festival Europeo del Gusto 2010. Infine la realtà delle Comunità Albanesi in Italia. Gli "Arbereshe", ossia gli Albanesi d'Italia, vivono in 41 comuni e 9 frazioni, disseminati in sette regioni dell' Italia centro-meridionale, costituendo una popolazione di oltre 100.000 abitanti. L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha deciso in invitare l'Associazione Culturale Arbitalia al Festival Europeo del Gusto,per 'raccontare' a giornalisti e comunicatori la storia degli albanesi d'Italia.
http://www.albanianews.it/
giovedì 23 settembre 2010
mercoledì 21 luglio 2010
La Festa della Trebbiatura a La Villa di Santo Stefano d'Aveto
La Festa della Trebbiatura, quest'anno alla 13esima edizione, si svolgerà domenica 25 luglio nel Comune di Santo Stefano d'Aveto e precisamente in località La Villa.
L'idea di realizzare questa manifestazione è nata dal desiderio di non perdere la conoscenza della coltivazione del grano attraverso l'uso dei vecchi macchinari che giacevano inutilizzati in casoni dal 1955 quando nella vallata si era cominciato ad utilizzare le moderne mietitrebbiatrici.
Il coinvolgimento di tutta la popolazione ha così permesso di realizzare nuovamente la "filiera "del grano e cosi in ampie fasce di terreno, utilizzate solo come pascolo, è stato seminato il grano che in seguito viene mietuto e quindi trebbiato.
Quest'anno le ambientazioni degli antichi mestieri saranno una trentina (carbonina, trebbiatrici funzionanti in miniatura,tosatura della pecora e filatura della lana,resegotto, produzione formaggio ricotta, battitura a mano con la verga della segala,visita a un mulino ancora funzionante,apicoltura, cottura del pane in forno a legna etc );lo scorso anno i visitatori (circa 1500 persone), hanno manifestato grande interesse e partecipazione per l' iniziativa.
Durante la manifestazione verrà allestito uno spazio per la degustazione gratuita delle antiche ricette tipiche della Val d'Aveto (baciocca, polenta con i funghi ecc) e anche la possibilità di acquistare direttamente dai contadini della zona i loro prodotti (formaggio di famiglia San Stè, sarazzu, verdure varie etc.).
L'Italia del gusto ha inserito nel 2008 la Festa della Trebbiatura nell'Azione InfoCerere, un circuito di borghi e territori profondamente segnati dal mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. Il borgo de La Villa,grazie a InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto, una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
http://www.aveto-ts.it/Festa%20Trebbiatura%20home%20.html
L'idea di realizzare questa manifestazione è nata dal desiderio di non perdere la conoscenza della coltivazione del grano attraverso l'uso dei vecchi macchinari che giacevano inutilizzati in casoni dal 1955 quando nella vallata si era cominciato ad utilizzare le moderne mietitrebbiatrici.
Il coinvolgimento di tutta la popolazione ha così permesso di realizzare nuovamente la "filiera "del grano e cosi in ampie fasce di terreno, utilizzate solo come pascolo, è stato seminato il grano che in seguito viene mietuto e quindi trebbiato.
Quest'anno le ambientazioni degli antichi mestieri saranno una trentina (carbonina, trebbiatrici funzionanti in miniatura,tosatura della pecora e filatura della lana,resegotto, produzione formaggio ricotta, battitura a mano con la verga della segala,visita a un mulino ancora funzionante,apicoltura, cottura del pane in forno a legna etc );lo scorso anno i visitatori (circa 1500 persone), hanno manifestato grande interesse e partecipazione per l' iniziativa.
Durante la manifestazione verrà allestito uno spazio per la degustazione gratuita delle antiche ricette tipiche della Val d'Aveto (baciocca, polenta con i funghi ecc) e anche la possibilità di acquistare direttamente dai contadini della zona i loro prodotti (formaggio di famiglia San Stè, sarazzu, verdure varie etc.).
L'Italia del gusto ha inserito nel 2008 la Festa della Trebbiatura nell'Azione InfoCerere, un circuito di borghi e territori profondamente segnati dal mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. Il borgo de La Villa,grazie a InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto, una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
http://www.aveto-ts.it/Festa%20Trebbiatura%20home%20.html
Etichette:
eccellenze,
festa,
infocerere,
mauroriotto,
trebbiatura
martedì 22 giugno 2010
Il pesce alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira
La cucina di pesce ci ha abituati a piatti talvolta tirati per i capelli. Stranezze che ristoratori che si credono creativi ti propongono con il sorriso, certi del nostro assenso. In realtà non sanno a quale inaudito martirio ci sottopongono, al di là dei conti finali, che non sono ovviamente 'leggeri'.
Ebbene, lo confessiamo, ne abbiamo le scatole piene di questi creativi, delle loro baggianate, dei discorsi a vuoto e delle idiozie che ci propinano.
Così il cuore ci è letteralmente spalancato, quando alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira.
Sandra Chiara Checco e Mario, ci hanno proposto un piatto enorme di bollito fatto come si deve.
Gamberetti, Gamberoni, Cape Sante, Insalata di Mare, ecc., cucinate (dopo una scelta rigorosa della materia prima), come diocomanda.
All'inizio dei crostini di branzino marinato (superlativi) e, in chiusura, delle sarde in saor secondo storia veneta.
Insomma alla Barena potrete degustare al meglio specialità di pesce e pesce crudo, sempre rigorosamente di giornata, in base a quello che offre il mare, riuscendo comunque a mantenere uno standard di buone scelte.
Il Cenacolo del Gusto della Riviera del Brenta ha voluto inserire la Barena nella campagna di informazione INFORIVIERA, che segnala 100 buoni motivi (compresi i luoghi e i personaggi), che rendono questo territorio degno di essere visitato e vissuto.
Il Viandante
Via Bastie, 47 - Dogaletto
30034 MIRA Venezia
Tel: 041.56.60.001 Fax: 041.56.60.001
Ebbene, lo confessiamo, ne abbiamo le scatole piene di questi creativi, delle loro baggianate, dei discorsi a vuoto e delle idiozie che ci propinano.
Così il cuore ci è letteralmente spalancato, quando alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira.
Sandra Chiara Checco e Mario, ci hanno proposto un piatto enorme di bollito fatto come si deve.
Gamberetti, Gamberoni, Cape Sante, Insalata di Mare, ecc., cucinate (dopo una scelta rigorosa della materia prima), come diocomanda.
All'inizio dei crostini di branzino marinato (superlativi) e, in chiusura, delle sarde in saor secondo storia veneta.
Insomma alla Barena potrete degustare al meglio specialità di pesce e pesce crudo, sempre rigorosamente di giornata, in base a quello che offre il mare, riuscendo comunque a mantenere uno standard di buone scelte.
Il Cenacolo del Gusto della Riviera del Brenta ha voluto inserire la Barena nella campagna di informazione INFORIVIERA, che segnala 100 buoni motivi (compresi i luoghi e i personaggi), che rendono questo territorio degno di essere visitato e vissuto.
Il Viandante
Via Bastie, 47 - Dogaletto
30034 MIRA Venezia
Tel: 041.56.60.001 Fax: 041.56.60.001
Etichette:
mauroriotto,
mira,
pesce,
trattoria,
venezia
lunedì 24 maggio 2010
Ae Do Rode, un ristorante pizzeria al femminile
Siamo stati Ae Do Rode, a Caorle, un’occasione personale per una rimpatriata. Da tempo avevo voglia di pesce, e lì hanno fatto di tutto, quasi ad accontentarmi, senza che lo sapessero. Gamberetti, crostacei, riso, gnocchetti fatti in casa col nero di seppia. Ho saltato le sardine, ma in compenso ho fatto onore due volte al tiramisù.
I due personaggi che avevo ai fianchi erano piuttosto lugubri, ma per fortuna appena più in là c’era il suocero di Camillo Xausa, quello della investida superlativa. Vini all’altezza, peccato che non potevo bere tanto per via del palloncino. Il sommelier lo conoscevo da tempo, per cui alla fine mi ci sono trovato bene, anzi più che bene.
Il locale è sorto nel 1974, creato e gestito da Bepi ed Ivana Brichese, grande cuoca che ancor oggi sta ai fornelli: tutti i piatti nominati prima sono opera sua. Attualmente l’attività è gestita dal figlio Marco e dalla nuora Sonia, una grande comunicatrice. Loro hanno portato avanti la tradizione di famiglia rinnovando il locale e rendendolo più efficiente, elegante ed al passo coi tempi, innovando anche le pietanze e le pizze.
“Siamo conosciuti per la qualità dei nostri prodotti che scegliamo sempre con cura e professionalità…… Sonia, con la sua brigata di sala, è sempre pronta ad accogliere gli ospiti con un sorriso e tanta gentilezza.”
Tutto vero e confermato: loro invitano gli ospiti di Caorle, e noi diciamo che anche se non si è ospiti di approfittare ad assaggiare la loro cucina.
Ae 2 Rode
VIALE S. MARGHERITA, 8
(30021) Caorle (VE)
Tel.0421 217645 Tel2.0421 210372
I due personaggi che avevo ai fianchi erano piuttosto lugubri, ma per fortuna appena più in là c’era il suocero di Camillo Xausa, quello della investida superlativa. Vini all’altezza, peccato che non potevo bere tanto per via del palloncino. Il sommelier lo conoscevo da tempo, per cui alla fine mi ci sono trovato bene, anzi più che bene.
Il locale è sorto nel 1974, creato e gestito da Bepi ed Ivana Brichese, grande cuoca che ancor oggi sta ai fornelli: tutti i piatti nominati prima sono opera sua. Attualmente l’attività è gestita dal figlio Marco e dalla nuora Sonia, una grande comunicatrice. Loro hanno portato avanti la tradizione di famiglia rinnovando il locale e rendendolo più efficiente, elegante ed al passo coi tempi, innovando anche le pietanze e le pizze.
“Siamo conosciuti per la qualità dei nostri prodotti che scegliamo sempre con cura e professionalità…… Sonia, con la sua brigata di sala, è sempre pronta ad accogliere gli ospiti con un sorriso e tanta gentilezza.”
Tutto vero e confermato: loro invitano gli ospiti di Caorle, e noi diciamo che anche se non si è ospiti di approfittare ad assaggiare la loro cucina.
Ae 2 Rode
VIALE S. MARGHERITA, 8
(30021) Caorle (VE)
Tel.0421 217645 Tel2.0421 210372
Etichette:
ae do rode,
caorle,
mauroriotto,
pesce,
pizzeria,
ristorante,
veneto,
venezia
domenica 23 maggio 2010
“In giro pai rivai” all'Ostaria Bepi Meo a San Canzian d'Isonzo
Bruno Tirel, nume tutelare della Ostaria Bepi Meo di San Canzian d'Isonzo e delegato del Cenacolo del Gusto della Bisiacaria dell'Associazione l'Altratavola, propone martedì 25 maggio la serata ' In giro pai rivai', una cena con le erbe puntarelle, i fiori e i prodotti locali a Km.0.
L'incontro a convivio sarà anche una occasione per 'raccontare' le iniziative dell'Associazione e della rete dei Borghi Europei del gusto, della quale San Canzian d' Isonzo fa parte.
Le puntarelle
Apprezzata fin dall'antichità per le sue virtù disintossicanti utili per stimolare delicatamente le funzioni epatiche, la cicoria spigata o cicoria di Catalogna, più nota col nome di puntarelle, è molto apprezzata e particolarmente ricercata dai consumatori più esigenti. Questa varietà di cicoria, che risale ad almeno duemila anni fa (veniva infatti già coltivata e
raccolta dai greci e poi dai romani) si differenzia dalle altre per la presenza di steli floreali (le puntarelle) che fuoriescono verticalmente dal cespo dalla tipica forma allungata. Le foglie sono di colore verde, pallido alla base del cespo e sempre più intenso verso la punta delle foglie. E' un prodotto stagionale dal sapore gradevolmente amarognolo, di consistenza tenera ma croccante. Le puntarelle, ovvero i germogli che vanno formandosi nella parte interna del cespo, si mangiano crude, tagliate in strisce lunghe e sottili da immergere in acqua fredda per fargli assumere la caratteristica arricciatura.
Sono molto gustose accompagnate dalla tipica salsa di acciughe o alici, o in un pinzimonio arricchito da un trito di aglio e acciughe.
Cucinare con i fiori
I fiori sono tradizionalmente usati in diverse cucine: europea, asiatica e orientale. I nativi americani e anche i primi "immigrati" americani usavano i fiori come cibo. Oggi i fiori in cucina hanno suscitato un rinnovato interesse per il loro profumo, colore e sapore. I fiori possono essere aggiunti ad un´insalata, fritti, congelati in cubetto di ghiaccio e aggiunti ai cocktail o stufati.
Ma non tutti i fiori sono commestibili e prima di cucinarli è necessario essere sicuri che lo siano, comunque della maggior parte dei casi ne vanno usati solo i petali (questo è il caso ad esempio delle rose e dei tulipani).
Dopotutto ci sono anche fiori che fanno abitualmente parte delle nostre abitudini alimentari: non ditemi che non avete mai mangiato i fiori di zucchina fritti o i carciofi? (www.dolce-gusto.it)
Osteria da “Bepi Meo”
tel. 0481 70195 - fax 0481 708077
Via Romana, 46
San Canzian d' Isonzo (GO) – 34075
L'incontro a convivio sarà anche una occasione per 'raccontare' le iniziative dell'Associazione e della rete dei Borghi Europei del gusto, della quale San Canzian d' Isonzo fa parte.
Le puntarelle
Apprezzata fin dall'antichità per le sue virtù disintossicanti utili per stimolare delicatamente le funzioni epatiche, la cicoria spigata o cicoria di Catalogna, più nota col nome di puntarelle, è molto apprezzata e particolarmente ricercata dai consumatori più esigenti. Questa varietà di cicoria, che risale ad almeno duemila anni fa (veniva infatti già coltivata e
raccolta dai greci e poi dai romani) si differenzia dalle altre per la presenza di steli floreali (le puntarelle) che fuoriescono verticalmente dal cespo dalla tipica forma allungata. Le foglie sono di colore verde, pallido alla base del cespo e sempre più intenso verso la punta delle foglie. E' un prodotto stagionale dal sapore gradevolmente amarognolo, di consistenza tenera ma croccante. Le puntarelle, ovvero i germogli che vanno formandosi nella parte interna del cespo, si mangiano crude, tagliate in strisce lunghe e sottili da immergere in acqua fredda per fargli assumere la caratteristica arricciatura.
Sono molto gustose accompagnate dalla tipica salsa di acciughe o alici, o in un pinzimonio arricchito da un trito di aglio e acciughe.
Cucinare con i fiori
I fiori sono tradizionalmente usati in diverse cucine: europea, asiatica e orientale. I nativi americani e anche i primi "immigrati" americani usavano i fiori come cibo. Oggi i fiori in cucina hanno suscitato un rinnovato interesse per il loro profumo, colore e sapore. I fiori possono essere aggiunti ad un´insalata, fritti, congelati in cubetto di ghiaccio e aggiunti ai cocktail o stufati.
Ma non tutti i fiori sono commestibili e prima di cucinarli è necessario essere sicuri che lo siano, comunque della maggior parte dei casi ne vanno usati solo i petali (questo è il caso ad esempio delle rose e dei tulipani).
Dopotutto ci sono anche fiori che fanno abitualmente parte delle nostre abitudini alimentari: non ditemi che non avete mai mangiato i fiori di zucchina fritti o i carciofi? (www.dolce-gusto.it)
Osteria da “Bepi Meo”
tel. 0481 70195 - fax 0481 708077
Via Romana, 46
San Canzian d' Isonzo (GO) – 34075
Etichette:
bepi meo,
bisiacaria,
bruno tirel,
erbe,
fiori,
isonzo,
San canzian,
trattoria
venerdì 7 maggio 2010
Gli infissi in legno della BM
Il legno: unica materia prima rinnovabile “viva” e “calda”, a maggior ragione per un serramento di classe.
Grazie alla coltivazione delle foreste ed ad un taglio controllato si preserva l’ambiente e si dispone di un materiale collaudato nei secoli.
Il legno è una materia prima sulla quale la BM conta e crede e che da sempre viene utilizzata dall’uomo. C’è una naturale sensazione di calore che lega l’uomo al legno, ciò lo rende ideale per la casa moderna. Calore che trasmette e ci accompagna per tutta la nostra vita e, grazie a semplici accorgimenti, si mantiene nel tempo come fosse sempre il primo giorno. Brevi e semplici manutenzioni mantengono intatti il fascino e sensazioni che altre materie prime non riescono a dare.
L’isolamento termico è la prestazione che ha avuto la maggiore evoluzione negli ultimi anni in virtù di un obbligo di legge che impone prestazioni minime ai costruttori. Vetrocamera basso emissivi con gas e profili termicamente migliorati, soglia a taglio termico, profili dei serramenti maggiorati e performanti permettono di dimezzare le dispersioni e di raggiungere valori di trasmittanza termica Uw/d <= 1,0 W/mq K.
Quindi, minori dispersioni, maggior risparmio nelle spese di riscaldamento e climatizzazione con conseguenti minori emissioni inquinanti a tutela dell’ambiente. E temperatura uniforme in tutta l’abitazione, anche in prossimità dei serramenti.
Quarant’anni, questo è il periodo medio di vita di un serramento in legno utilizzato correttamente. Per questo i serramenti della BM sono corredati da un manuale di “Istruzioni di posa, uso e manutenzione” per avere un serramento senza età che rimarrà come nuovo ben oltre i quattro, cinque, sei, dieci anni delle garanzie dei singoli componenti. Un serramento in legno che duri come il fabbricato non è un’utopia.
Le vernici ecologiche all’acqua utilizzate garantiscono una lunga durata e, la loro brillantezza e protezione, può essere rinnovata con un semplice panno ed un prodotto apposito. La ferramenta utilizzata è prodotta dalle migliori ditte del settore presenti sul mercato. La BM presta particolare attenzione alla consistenza della ferramenta di apertura rapportata ai vetrocamera sempre più pesanti che vengono montati.
La giusta ferramenta garantisce un lungo utilizzo nel tempo del serramento in legno. Le guarnizioni in materiale termoplastico ecologico, un minimo di due per ogni tipologia di serramento, garantiscono un’alta tenuta consentendo di raggiungere i valori più alti della scala nei test ai quali son stati sottoposti.
I vetrocamera sono il primo complemento per i valori prestazionali del serramento in legno, con una garanzia minima di cinque anni. I fornitori della BM sono scelti per la qualità del prodotto e per le garanzie che vengono prestate.
La BM diligentemente interviene per i propri clienti anche oltre il periodo di garanzia, per la
fornitura o sostituzione di pezzi di ricambio che nel tempo risultano di difficile reperibilità.
BM di C.Buffon & C. snc
Via I. Castellarin, 14
33050 Ronchis (UD)
Tel.0431 56145 - Fax 0431 56459
info@bminfissi.it
www.bminfissi.it
Etichette:
durata,
energia,
friuli,
infissi,
latisana.udine,
legno,
mauroriotto,
qualità,
risparmio
giovedì 6 maggio 2010
Donne nella natura
L’Associazione Culturale Fioristi FVG, in collaborazione con “Ass. Culturale Bisiaca” di Ronchi dei Legionari, propone:
Sabato 15 maggio “ Donne nella natura”
Racconti e tradizioni delle erbe bisiache
Ore 10,00 Apertura evento
Ore 10,30 “ Nell’orto non si è mai soli” racconto a cura di Mari Rita Capasso
Ore 10,45 “ Levatrici nella bisiacaria”
a cura della dott.sa Desireè Dreos
Ore 12,00 Pausa con pranzo al sacco
Ore 14,00 “L’erba matta non muore mai”: uso delle erbe nelle famiglie a cura di Lorena Boscarol
Ore 16,00 “ Racconto sugli alberi” a cura di Marina Zucco
L’evento si svolgerà presso la Scuola Fioristi FVG in
Via Palazzatto, 4 Isola Morosini –
San Canzian d’ Isonzo
34075 Gorizia
Per info Segreteria della Scuola Fioristi FVG:
Tel.0481/711868 Cell. 349/2293984
www.scuolafioristifvg.it
E-mail: info@scuolafioristifvg.it
Sabato 15 maggio “ Donne nella natura”
Racconti e tradizioni delle erbe bisiache
Ore 10,00 Apertura evento
Ore 10,30 “ Nell’orto non si è mai soli” racconto a cura di Mari Rita Capasso
Ore 10,45 “ Levatrici nella bisiacaria”
a cura della dott.sa Desireè Dreos
Ore 12,00 Pausa con pranzo al sacco
Ore 14,00 “L’erba matta non muore mai”: uso delle erbe nelle famiglie a cura di Lorena Boscarol
Ore 16,00 “ Racconto sugli alberi” a cura di Marina Zucco
L’evento si svolgerà presso la Scuola Fioristi FVG in
Via Palazzatto, 4 Isola Morosini –
San Canzian d’ Isonzo
34075 Gorizia
Per info Segreteria della Scuola Fioristi FVG:
Tel.0481/711868 Cell. 349/2293984
www.scuolafioristifvg.it
E-mail: info@scuolafioristifvg.it
Iscriviti a:
Post (Atom)





