Le Venezie Sconosciute
9 marzo 2011
Particolarmente fruttuoso è stato l’incontro con il Gruppo Banca Carige, che ha sostenuto la manifestazione.
Banca Carige, che conta più di 46 filiali nel Veneto e affiancata anche da una rete assicurativa, è stata presente al convegno con tre cariche di grande rilievo: il Communication Specialist direttamente dalla sede centrale della banca in Liguria, Diego De Matia; il Direttore Capozona della filiale di banca Carige, Lino Cagnin; e il responsabile dell’Agenzia Carige Assicurazioni di Dolo, Andrea Favaro. Queste personalità hanno presentato la realtà dell’istituto finanziario che rappresentano, indicando quali fossero le potenzialità e le debolezze di una zona come quella della Riviera del Brenta. I comunicatori e i giornalisti hanno posto loro alcune domande in merito alla realtà locale in un momento in cui la crisi angoscia moltissime piccole e medie imprese che, come si sa, sono una realtà radicata nel tessuto industriale del nord-est. Banca Carige ha sentito, senza dubbio, gli effetti dello stallo ma ha permesso a moltissime imprese di uscirne in modo virtuoso. La crisi ha fatto ridurre la fiducia e quindi la propensione agli investimenti; la banca si sente di dover essere ancora più vicina al costrutto sociale, famiglie ma soprattutto imprese.
Visualizzazione post con etichetta venezia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta venezia. Mostra tutti i post
lunedì 21 marzo 2011
venerdì 18 marzo 2011
DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -2-
Le Venezie Sconosciute
7 marzo 2011
Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.
Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo p
ositivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.
Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.
7 marzo 2011
Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.
Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo p
ositivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.
Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.
Etichette:
cantine bisol,
casa a colori,
Conegliano,
dolo,
noventana,
prosecco,
terre da mar,
valdobbiadene,
venezia
giovedì 17 marzo 2011
DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -1-
Le Venezie Sconosciute
6 marzo 2011
Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.
Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.
In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.
Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.
La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.
Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.
6 marzo 2011
Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.
Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.
In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.
Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.
La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.
Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.
Etichette:
dolo,
Irena fonda,
istria slovena,
pirano,
portorose,
slovenia,
tardivel,
veneto,
venezia
martedì 19 ottobre 2010
L’arrosto di lonza di maiale alle mele di Sassilat
Un sabato mattina abbiamo visitato l’azienda agricola Sassilat,ben spronati da un nostro conoscente. Pensavamo di vedere un semplice laboratorio di salumeria, ed invece appare ai nostri occhi una bella struttura, tanto che se non c’era il cartello pensavamo a una qualsiasi industria.
Una volta entrati, ho visto il rotolo di lonza di maiale alle mele, ed ho pensato bene di acquistarlo e portarlo a casa.
Ci ho aggiunto olio, vino bianco, un po’di pepe,un po’di sale,chiodi di garofano,alcuni spicchi di mele. Poi in forno a 180 gradi per un’ora e mezza. Contorno patate arrosto e vino rosso umbro. Il risultato è delizioso. Così ho provato i loro prodotti.
Nella denominazione hanno voluto identificarsi con il nome della località nativa, pronunciata in dialetto: Sassilat da Sacilato, frazione di Fossalta di Portogruaro (Ve).
In questo luogo ci sono le loro origini, i ricordi più belli legati alle tradizioni contadine, dove ogni stagione era scandita da un lavoro specifico che ogni anno si ripeteva puntualmente come un rito.
È così che, con l’arrivo del freddo, arrivava la stagione del Maiale e la sua macellazione era una festa per tutta la famiglia. È proprio l’affettuoso rispetto che loro, e noi con loro, portano per questo animale che li ha spinti a intraprendere a livello più organizzato l’arte della norcineria, tramandata dallo zio Santin e da papà Zeno con la sapienza che arriva da tanta esperienza.
Via Alessandro Manzoni, 81
Fossalta di Portogruaro - Venezia Italia
http://www.salumeriasassilat.com/
email: info@salumeriasassilat.com/
Tel. 0421 709133
Una volta entrati, ho visto il rotolo di lonza di maiale alle mele, ed ho pensato bene di acquistarlo e portarlo a casa.
Ci ho aggiunto olio, vino bianco, un po’di pepe,un po’di sale,chiodi di garofano,alcuni spicchi di mele. Poi in forno a 180 gradi per un’ora e mezza. Contorno patate arrosto e vino rosso umbro. Il risultato è delizioso. Così ho provato i loro prodotti.
Nella denominazione hanno voluto identificarsi con il nome della località nativa, pronunciata in dialetto: Sassilat da Sacilato, frazione di Fossalta di Portogruaro (Ve).
In questo luogo ci sono le loro origini, i ricordi più belli legati alle tradizioni contadine, dove ogni stagione era scandita da un lavoro specifico che ogni anno si ripeteva puntualmente come un rito.
È così che, con l’arrivo del freddo, arrivava la stagione del Maiale e la sua macellazione era una festa per tutta la famiglia. È proprio l’affettuoso rispetto che loro, e noi con loro, portano per questo animale che li ha spinti a intraprendere a livello più organizzato l’arte della norcineria, tramandata dallo zio Santin e da papà Zeno con la sapienza che arriva da tanta esperienza.
Via Alessandro Manzoni, 81
Fossalta di Portogruaro - Venezia Italia
http://www.salumeriasassilat.com/
email: info@salumeriasassilat.com/
Tel. 0421 709133
Etichette:
azienda agricola,
fossalta,
lonza,
maiale,
mauroriotto,
Portogruaro,
rotolo,
salumi,
sassilat,
veneto,
venezia
mercoledì 29 settembre 2010
Le saline di Sicciole
“Non è facile oggi comprendere le ragioni che fecero della produzione, del consumo e della tassazione del sale, un elemento vitale dell'economia pubblica per tutto un susseguirsi di secoli, fin quasi alle soglie dell'età contemporanea.
Tentando una breve analisi ricordiamo anzitutto come il tipo di alimentazione allora prevalente - e così la scarsità o l'alto prezzo delle droghe oggi di uso comune - portavano ad un impiego del sale assai più frequente nella vita quotidiana delle famiglie.
Ma l'uso prevalente del sale, fino al secolo scorso, era collegato alle tradizionali tecniche di conservazione della carne e del pesce. L'unica alternativa alla "salagione" consisteva - può dirsi - nella poco pratica "fumigagione". possibile del resto soltanto per alcuni tipi di alimenti. La richiesta di sale fu poi particolarmente elevata nei secoli e nei paesi in cui si faceva un consumo prevalente di carne suina.” (Almerigo Apollonio, El sal de Piran).
E fu il caso di gran parte dell'Europa fino al secolo XVIII. La prima citazione delle saline di Sicciole, (Sečovlje) in Slovenia, vicino al confine con la Croazia,. che però erano note fino dai tempi dei Romani, situate nella valle del fiume Dragogna, risale al 1139; da allora e fino alla fine degli anni '60 del XX° secolo, esse sono state sempre attive, fornendo il sale ai monopoli della Serenissima, prima, dell' Impero Austro - Ungarico, dell' Italia e della Yugoslavia, poi.
La superficie totale ammonta a circa 850 ettari, compresi fra i canali di San Bortolo (Lera) e Sant' Odorico (Libadore), detto anche "Fontanigge". Il Fiume Grande che è il fiume Dragogna ed il Canale di Mezzo completano le canalizzazioni, ora in parte interrate per ottenere la pista dell' attuale aeroporto turistico.
Il nome di "Fontanigge" designava tutto il comprensorio delle saline (Valle Salifera), accanto alle quali esisteva, fino a pochi anni or sono, anche una miniera, dalla quale si estraeva carbone.
Lungo la breve costa slovena esistono pochissimi ambienti umidi e paludosi accanto alle foci dei brevi corsi d'acqua istriani. Un tempo ne esistevano in numero maggiore, in quanto le foci venivano trasformate in saline, che si trovavano ai margini delle citta' costiere (le saline di Capodistria, di Isola, di Strugnano, di Lucia e di Sicciole).
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano ed a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura.
Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena più importante dal punto di vista ornitologico. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Sono state evidenziate ad oggi 288 specie, delle quali nel circondario ne nidificano 90.
Il governo della Repubblica Slovena ha proclamato nel 2001 l'area del Museo delle Saline e stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell'elenco delle località tutelate dalla convenzione di Ramsar. Al contempo le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.
http://www.slovenia.info/it/naravne-znamenitosti-jame/Il-Parco-ambientale-delle-saline-di-Sicciole.htm?naravne_znamenitosti_jame=908&lng=4
Tentando una breve analisi ricordiamo anzitutto come il tipo di alimentazione allora prevalente - e così la scarsità o l'alto prezzo delle droghe oggi di uso comune - portavano ad un impiego del sale assai più frequente nella vita quotidiana delle famiglie.
Ma l'uso prevalente del sale, fino al secolo scorso, era collegato alle tradizionali tecniche di conservazione della carne e del pesce. L'unica alternativa alla "salagione" consisteva - può dirsi - nella poco pratica "fumigagione". possibile del resto soltanto per alcuni tipi di alimenti. La richiesta di sale fu poi particolarmente elevata nei secoli e nei paesi in cui si faceva un consumo prevalente di carne suina.” (Almerigo Apollonio, El sal de Piran).
E fu il caso di gran parte dell'Europa fino al secolo XVIII. La prima citazione delle saline di Sicciole, (Sečovlje) in Slovenia, vicino al confine con la Croazia,. che però erano note fino dai tempi dei Romani, situate nella valle del fiume Dragogna, risale al 1139; da allora e fino alla fine degli anni '60 del XX° secolo, esse sono state sempre attive, fornendo il sale ai monopoli della Serenissima, prima, dell' Impero Austro - Ungarico, dell' Italia e della Yugoslavia, poi.
La superficie totale ammonta a circa 850 ettari, compresi fra i canali di San Bortolo (Lera) e Sant' Odorico (Libadore), detto anche "Fontanigge". Il Fiume Grande che è il fiume Dragogna ed il Canale di Mezzo completano le canalizzazioni, ora in parte interrate per ottenere la pista dell' attuale aeroporto turistico.
Il nome di "Fontanigge" designava tutto il comprensorio delle saline (Valle Salifera), accanto alle quali esisteva, fino a pochi anni or sono, anche una miniera, dalla quale si estraeva carbone.
Lungo la breve costa slovena esistono pochissimi ambienti umidi e paludosi accanto alle foci dei brevi corsi d'acqua istriani. Un tempo ne esistevano in numero maggiore, in quanto le foci venivano trasformate in saline, che si trovavano ai margini delle citta' costiere (le saline di Capodistria, di Isola, di Strugnano, di Lucia e di Sicciole).
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano ed a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura.
Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena più importante dal punto di vista ornitologico. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Sono state evidenziate ad oggi 288 specie, delle quali nel circondario ne nidificano 90.
Il governo della Repubblica Slovena ha proclamato nel 2001 l'area del Museo delle Saline e stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell'elenco delle località tutelate dalla convenzione di Ramsar. Al contempo le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.
http://www.slovenia.info/it/naravne-znamenitosti-jame/Il-Parco-ambientale-delle-saline-di-Sicciole.htm?naravne_znamenitosti_jame=908&lng=4
martedì 22 giugno 2010
Il pesce alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira
La cucina di pesce ci ha abituati a piatti talvolta tirati per i capelli. Stranezze che ristoratori che si credono creativi ti propongono con il sorriso, certi del nostro assenso. In realtà non sanno a quale inaudito martirio ci sottopongono, al di là dei conti finali, che non sono ovviamente 'leggeri'.
Ebbene, lo confessiamo, ne abbiamo le scatole piene di questi creativi, delle loro baggianate, dei discorsi a vuoto e delle idiozie che ci propinano.
Così il cuore ci è letteralmente spalancato, quando alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira.
Sandra Chiara Checco e Mario, ci hanno proposto un piatto enorme di bollito fatto come si deve.
Gamberetti, Gamberoni, Cape Sante, Insalata di Mare, ecc., cucinate (dopo una scelta rigorosa della materia prima), come diocomanda.
All'inizio dei crostini di branzino marinato (superlativi) e, in chiusura, delle sarde in saor secondo storia veneta.
Insomma alla Barena potrete degustare al meglio specialità di pesce e pesce crudo, sempre rigorosamente di giornata, in base a quello che offre il mare, riuscendo comunque a mantenere uno standard di buone scelte.
Il Cenacolo del Gusto della Riviera del Brenta ha voluto inserire la Barena nella campagna di informazione INFORIVIERA, che segnala 100 buoni motivi (compresi i luoghi e i personaggi), che rendono questo territorio degno di essere visitato e vissuto.
Il Viandante
Via Bastie, 47 - Dogaletto
30034 MIRA Venezia
Tel: 041.56.60.001 Fax: 041.56.60.001
Ebbene, lo confessiamo, ne abbiamo le scatole piene di questi creativi, delle loro baggianate, dei discorsi a vuoto e delle idiozie che ci propinano.
Così il cuore ci è letteralmente spalancato, quando alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira.
Sandra Chiara Checco e Mario, ci hanno proposto un piatto enorme di bollito fatto come si deve.
Gamberetti, Gamberoni, Cape Sante, Insalata di Mare, ecc., cucinate (dopo una scelta rigorosa della materia prima), come diocomanda.
All'inizio dei crostini di branzino marinato (superlativi) e, in chiusura, delle sarde in saor secondo storia veneta.
Insomma alla Barena potrete degustare al meglio specialità di pesce e pesce crudo, sempre rigorosamente di giornata, in base a quello che offre il mare, riuscendo comunque a mantenere uno standard di buone scelte.
Il Cenacolo del Gusto della Riviera del Brenta ha voluto inserire la Barena nella campagna di informazione INFORIVIERA, che segnala 100 buoni motivi (compresi i luoghi e i personaggi), che rendono questo territorio degno di essere visitato e vissuto.
Il Viandante
Via Bastie, 47 - Dogaletto
30034 MIRA Venezia
Tel: 041.56.60.001 Fax: 041.56.60.001
Etichette:
mauroriotto,
mira,
pesce,
trattoria,
venezia
lunedì 24 maggio 2010
Ae Do Rode, un ristorante pizzeria al femminile
Siamo stati Ae Do Rode, a Caorle, un’occasione personale per una rimpatriata. Da tempo avevo voglia di pesce, e lì hanno fatto di tutto, quasi ad accontentarmi, senza che lo sapessero. Gamberetti, crostacei, riso, gnocchetti fatti in casa col nero di seppia. Ho saltato le sardine, ma in compenso ho fatto onore due volte al tiramisù.
I due personaggi che avevo ai fianchi erano piuttosto lugubri, ma per fortuna appena più in là c’era il suocero di Camillo Xausa, quello della investida superlativa. Vini all’altezza, peccato che non potevo bere tanto per via del palloncino. Il sommelier lo conoscevo da tempo, per cui alla fine mi ci sono trovato bene, anzi più che bene.
Il locale è sorto nel 1974, creato e gestito da Bepi ed Ivana Brichese, grande cuoca che ancor oggi sta ai fornelli: tutti i piatti nominati prima sono opera sua. Attualmente l’attività è gestita dal figlio Marco e dalla nuora Sonia, una grande comunicatrice. Loro hanno portato avanti la tradizione di famiglia rinnovando il locale e rendendolo più efficiente, elegante ed al passo coi tempi, innovando anche le pietanze e le pizze.
“Siamo conosciuti per la qualità dei nostri prodotti che scegliamo sempre con cura e professionalità…… Sonia, con la sua brigata di sala, è sempre pronta ad accogliere gli ospiti con un sorriso e tanta gentilezza.”
Tutto vero e confermato: loro invitano gli ospiti di Caorle, e noi diciamo che anche se non si è ospiti di approfittare ad assaggiare la loro cucina.
Ae 2 Rode
VIALE S. MARGHERITA, 8
(30021) Caorle (VE)
Tel.0421 217645 Tel2.0421 210372
I due personaggi che avevo ai fianchi erano piuttosto lugubri, ma per fortuna appena più in là c’era il suocero di Camillo Xausa, quello della investida superlativa. Vini all’altezza, peccato che non potevo bere tanto per via del palloncino. Il sommelier lo conoscevo da tempo, per cui alla fine mi ci sono trovato bene, anzi più che bene.
Il locale è sorto nel 1974, creato e gestito da Bepi ed Ivana Brichese, grande cuoca che ancor oggi sta ai fornelli: tutti i piatti nominati prima sono opera sua. Attualmente l’attività è gestita dal figlio Marco e dalla nuora Sonia, una grande comunicatrice. Loro hanno portato avanti la tradizione di famiglia rinnovando il locale e rendendolo più efficiente, elegante ed al passo coi tempi, innovando anche le pietanze e le pizze.
“Siamo conosciuti per la qualità dei nostri prodotti che scegliamo sempre con cura e professionalità…… Sonia, con la sua brigata di sala, è sempre pronta ad accogliere gli ospiti con un sorriso e tanta gentilezza.”
Tutto vero e confermato: loro invitano gli ospiti di Caorle, e noi diciamo che anche se non si è ospiti di approfittare ad assaggiare la loro cucina.
Ae 2 Rode
VIALE S. MARGHERITA, 8
(30021) Caorle (VE)
Tel.0421 217645 Tel2.0421 210372
Etichette:
ae do rode,
caorle,
mauroriotto,
pesce,
pizzeria,
ristorante,
veneto,
venezia
sabato 27 marzo 2010
Il Cenacolo dell’Antica Pila, per “Grandi Storie di Piccoli Borghi”
Il Cenacolo del Gusto dell'Antica Pila ha aderito in questi giorni alle manifestazioni di “Grandi Storie di Piccoli Borghi”, la rassegna informativa promossa dall'Associazione L'Altratavola e dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, che dura dal 23 marzo al 23 luglio, per far conoscere borghi e territori delle province di Padova, Venezia, Vicenza, Treviso e Belluno.
La Trattoria l'Antica Pila organizzerà tre serate a convivio fra aprile, maggio e giugno, tutte imperniate su temi 'monografici', con un occhio rivolto anche ad eccellenze e prodotti di altri territori, nella logica di rete.
Nel corso delle serate verranno proposti i vini dell'Istria, dei Colli Euganei, del Montello e i vini ungheresi di Eger.
Etichette:
antica pila,
Calcroci,
camponogara,
cenacolo,
mauroriotto,
veneto,
venezia
giovedì 25 marzo 2010
Sulle tracce della Vaca Mora, all’Antica Pila
L’Antica Pila è una trattoria che si trova a Calcroci di Camponogara, e si trova a poche decine di metri dalla ferrovia per Adria: non abbiamo visto la vaca mora, perché il treno adesso è blu, potenza della Regione Veneto. Dicevamo della Trattoria: il titolare è stefano, un tipo simpatico che sa il fatto suo.
Si è fatto venticinque anni in giro per il mondo, Harry’s Bar a Venezia, Montecarlo, Londra. Poi un bel momento ha deciso di stabilirsi qui, e ha rilevato l’Antica Pila. Con un tocco personale: lui voleva creare una trattoria di qualità, più consona ai tempi di vacche magre. Ha una grande passione per la cucina: ha sempre voluto fare il cuoco, e lui può vantare un’esperienza di tutto rispetto.
Il suo forte sono i risotti, le grigliate, le tagliate, ma non disdegna le varie cose dal mondo. Abbiamo mangiato un piatto di lasagne niente male e braciola affumicata, tipica tirolese, e dobbiamo dire che abbiamo mangiato bene, nonostante non volessimo niente di particolare. Su ordinazione, dal venerdì alla domenica, si trova il pesce. Apre la sera durante la settimana solo su prenotazione. Dispone di tre parcheggi: ricordiamo che si trova a un tiro di schioppo dalla Romea, da Padova e da Venezia.
E poi dobbiamo ricordare Nadia: la sua passione sono i dolci, specie le meringate. Ne abbiamo assaggiata una alle fragole che era la fine del mondo.
TRATTORIA ANTICA PILA
Via camillo benso conte di cavour, 4
30010 – Calcroci di Camponogara (VE) Italia
Tel. 041.462165
Etichette:
antica pila,
Calcroci,
camponogara,
mauroriotto,
trattoria,
veneto,
venezia
mercoledì 24 marzo 2010
Pizzeria trattoria All’Albera
All'Albera è un locale a Salzano in Provincia di Venezia. Stavamo gironzolando e ci siamo capitati. Si trova nell'affascinante, e tutto sommato rassicurante, cornice di una villa veneta ristrutturata a pochi passi dal centro del paese. Nell’800 era una Posta e punto di ristoro, e poi ai primi del ‘900 divenne una trattoria.
Piatto forte di questo posto (a parte l’estrema gentilezza dei titolari) è la paella di carne e pesce insieme. Ricordiamo che il mare e i porti pescherecci come Chioggia non sono tanto distanti, le tagliate, le grigliate, il pesce e naturalmente le pizze, non esclusa quella ai cereali.
La paella è una novità, proviene dalla tradizione spagnola, ma in questo mondo globalizzato non sia mai che quella preparata nel nostro Nordest non sia migliore dell’originale. Ricordiamo che una volta i cinesi, insomma quelli che copiavano, eravamo noi.
La gestione è familiare. Abbiamo incontrato Salvatore e Giuseppa, che si sono prodigati nel descriverci il locale, e poi c’è Antonio. Insomma, sana tradizione veneta, ma un occhio anche a quella degli altri per non perdere il treno: siamo a soli 20 chilometri da Venezia, e la vicinanza di una città cosmopolita si fa sentire.
Ah, dimenticavo: sono passato un mezzogiorno di là, e ho trovato una pastiera napoletana, così buona che l’ho divorata. Giuseppa ama fare i dolci in casa, con ottimi risultati, e questo è un buon motivo per andarci.
ALL'ALBERA PIZZERIA - TRATTORIA
44, v. De Gasperi - SALZANO (VE)
T 041.437088 - 041.437445
F 041.437088
http://www.ristorantepizzeria-allalbera.it/
email: trattoria.albera@alice.it
giovedì 29 ottobre 2009
Arredo 3, una grande azienda con un cuore

Vista dalla strada che da Scorzè porta a Mogliano, l’impressione che dà questa azienda è di precisione e di serietà. Serietà significa attenzione al cliente, soddisfazione, nei limiti del possibile dei suoi bisogni e valore della parola data. Le linee architettoniche trasmettono questa idea: è evidente l’affermazione di identità e la ricerca della differenziazione. Semplice trovare un grande capannone anonimo, senza anima, più difficile trovare un’azienda che ti dà un’idea così precisa solo passandole davanti.
Entrare in ARREDO 3 significa entrare nel mondo di una grande azienda. Grande azienda non si nasce ma lo si diventa nel tempo, attraverso il consenso del pubblico. Un consenso che si costruisce e che si deve meritare costantemente attraverso la qualità del prodotto ottenuta tramite una ricerca, una creatività e una sperimentazione continua.
Opera in un mercato piuttosto affollato, quello delle cucine e zona giorno di fascia media, e produce anche complementi d’arredo.
Ci interessava l’opinione di questa azienda riguardo al 2009. Come sempre, è meglio sentire gli operatori e tralasciare la propaganda. Riassumendo, l’anno è iniziato discretamente, c’è stato un miglioramento, ma ora c’è calma. Il mercato mostra una leggera flessione.
Come sappiamo, chi compra, o ha appena messo su casa, oppure rinnova l’arredamento. Il calo denunciato è dovuto soprattutto a questo secondo fattore: qui la flessione non dipende da un problema di prezzi, ma dalla accresciuta prudenza delle famiglie sul fronte delle spese.
Come prodotti, comunque, la Linea Moderna prevale nettamente su quella Classica, segno forse che le nuove generazioni forniscono ancora un buon mercato,
L’Azienda opera in diversi mercati, soprattutto quelli dell’area mediterranea, e anche questi sono in leggera flessione.
Allora il rimedio, come si dice su sito aziendale è: La rete commerciale ARREDO3 è composta da agenti che, suddivisi per zone, mantengono un contatto diretto tra il cliente e l’azienda, recependo consigli e suggerimenti al fine di migliorare sempre più il prodotto ed essere sempre attenti alle richieste del mercato.
Per questo dicevamo che è un’azienda con un cuore: il cliente è una persona e come tale è stimata, non un numero che rimanda solo ad aride statistiche. Per andare avanti, come ha fatto nei suoi primi 25 anni appena festeggiati, occorre questo tipo di attenzione.
ARREDO 3 s.r.l. via Moglianese, 23 30037 SCORZE’ VENEZIA
TEL. 041.5899111 FAX 041.5899130
http://www.arredo3.com/
Entrare in ARREDO 3 significa entrare nel mondo di una grande azienda. Grande azienda non si nasce ma lo si diventa nel tempo, attraverso il consenso del pubblico. Un consenso che si costruisce e che si deve meritare costantemente attraverso la qualità del prodotto ottenuta tramite una ricerca, una creatività e una sperimentazione continua.
Opera in un mercato piuttosto affollato, quello delle cucine e zona giorno di fascia media, e produce anche complementi d’arredo.
Ci interessava l’opinione di questa azienda riguardo al 2009. Come sempre, è meglio sentire gli operatori e tralasciare la propaganda. Riassumendo, l’anno è iniziato discretamente, c’è stato un miglioramento, ma ora c’è calma. Il mercato mostra una leggera flessione.
Come sappiamo, chi compra, o ha appena messo su casa, oppure rinnova l’arredamento. Il calo denunciato è dovuto soprattutto a questo secondo fattore: qui la flessione non dipende da un problema di prezzi, ma dalla accresciuta prudenza delle famiglie sul fronte delle spese.
Come prodotti, comunque, la Linea Moderna prevale nettamente su quella Classica, segno forse che le nuove generazioni forniscono ancora un buon mercato,
L’Azienda opera in diversi mercati, soprattutto quelli dell’area mediterranea, e anche questi sono in leggera flessione.
Allora il rimedio, come si dice su sito aziendale è: La rete commerciale ARREDO3 è composta da agenti che, suddivisi per zone, mantengono un contatto diretto tra il cliente e l’azienda, recependo consigli e suggerimenti al fine di migliorare sempre più il prodotto ed essere sempre attenti alle richieste del mercato.
Per questo dicevamo che è un’azienda con un cuore: il cliente è una persona e come tale è stimata, non un numero che rimanda solo ad aride statistiche. Per andare avanti, come ha fatto nei suoi primi 25 anni appena festeggiati, occorre questo tipo di attenzione.
ARREDO 3 s.r.l. via Moglianese, 23 30037 SCORZE’ VENEZIA
TEL. 041.5899111 FAX 041.5899130
http://www.arredo3.com/
martedì 4 agosto 2009
Scorzè, Borgo Europeo del Gusto

Una conferenza stampa a convivio all'Osteria Vineria Per Bacco- I vini dell'azienda agricola Vignaluna in tavola
E' in pieno svolgimento in questi giorni La Festa del Pomodoro di Cappella di Scorzè. I produttori di Cappella di Scorzè sanno coltivare, infatti, il Pomodoro con grande professionalità. Il Pomodoro, alimento chiave nella celebrata “cucina mediterranea”, si mescola con numerosissimi piatti, sia come condimento che come contorno. Fu attraverso Napoli che nel XVI secolo il Pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale, entrò nella cucina italiana ed è divenuto ingrediente insostituibile per la pizza (invidiata in tutto il mondo).
Per presentare le iniziative dell'Azione InfoCerere (rivolta al Mondo Rurale), l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e la rete di Informazione L'Italia del Gusto, hanno proposto una singolare conferenza stampa a convivio presso l'Osteria Per Bacco di Scorzè.
Fiore all’occhiello dell’Hotel Antico Mulino il ristorante Osteria Vineria Perbacco, con la sua curata informalità degli ambienti, definisce atmosfere piacevolmente intime, perfette per un pranzo di lavoro o di piacere o una cena anche al lume di candela magari sulla terrazza sul fiume.
Stagioni e tradizioni definiscono il menù che propone la cucina tipica veneta e veneziana con particolare attenzione alle tipicità autoctone come il radicchio rosso, i piselli e le fragole tra gli ortaggi e la frutta, il pescato della laguna e del mare di Venezia, con schie (gamberetti di laguna), sarde, seppie e baccalà protagonisti. I piatti di carne ripercorrono la tradizione con accenti nuovi e innovativi, da menzionare il musetto (piccolo cotechino) con il purè di patate e la guancetta di vitello. La carta dei vini comprende 500 etichette italiane e 50 straniere (francesi, australiane e cilene) tra cui scegliere per impreziosire ed esaltare sapori e profumi di ogni piatto con bianchi e rossi classici, a conferma delle aspettative, e sperimentare nuove emozioni con note insolite.
Ebbene in questa cornice giornalisti, comunicatori. pubblici amministratori (il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner con l'Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Francesco Tranossi e l'Assessore alle Attività Produttive Emanuela Barbiero e Riccardo Michielan del Comune di Noale), rappresentanti delle associazioni locali (il Presidente della Pro Loco di Scorzè ) e imprenditori (fra gli altri, il titolare della ditta Arredo3, che produce cucine classiche e moderne ), hanno potuto degustare il pomodoro di Scorzè in molte versioni. Particolarmente azzeccate le paste (la pasta fresca proposta dalla Antica Drogheria Caberlotto di Mestre, gli spaghetti de la Fabbrica di Gragnano e le penne artigianali della Rustichella d'Abruzzo), accompagnate da vini eccellenti. Fra gli altri vogliamo segnalare lo chardonnay e il rosato dell'azienda agricola Vignaluna di Musile di Piave, che, proprio a Cappella, ha aperto un proprio punto vendita 'Vini e Sapori'.
L'azienda agricola Vignaluna opera nella zona DOC PIAVE, tra le fertili pianure venete, lambite, dalle placide acque del Piave, inserita in uno scenario naturale, dove da molti anni si vinificano con passione le migliori uve del territorio e dove si trovano due particolari vitigni autoctoni come il Raboso e il Verduzzo.Il clima, la particolare morfologia del terreno (argilloso al 70%) ed un ciclo di lavorazione rispettoso della natura (dove la tradizione contadina è ancora assiduamente presente), consentono di ottenere vini dai colori e profumi caratteristici, tipici della tradizione veneta. La famiglia Lunardelli è presente nella produzione vinicola da tre generazioni in cantina. “La filosofia della nostra azienda - osserva Giovanni Lunardelli, enotecnico-, è quella di preservare la cultura del territorio come presenza brillante e viva in questo angolo del Veneto ricco di storia, in una sorta di doveroso riconoscimento alla madre terra, specialmente alla luce del terzo millennio dove sempre più spesso le ataviche origini dei prodotti si confondono e si disperdono in un mercato sempre più globale e generalizzato. La nostra azienda si esprime in una personalità giovane e dinamica, proponendo alla clientela vini freschi d'annata; il nostro pensiero va al futuro nell'idea di essere riconosciuti nel mercato come custodi della originale genuinità dei nostri prodotti.”
Nel corso dell'incontro è stata annunciata la partecipazione di Scorzè alla rete dei Borghi Europei del Gusto e il programma di iniziative autunnali, comprese sotto la denominazione ' Per Bacco...che Orti!'.
E' in pieno svolgimento in questi giorni La Festa del Pomodoro di Cappella di Scorzè. I produttori di Cappella di Scorzè sanno coltivare, infatti, il Pomodoro con grande professionalità. Il Pomodoro, alimento chiave nella celebrata “cucina mediterranea”, si mescola con numerosissimi piatti, sia come condimento che come contorno. Fu attraverso Napoli che nel XVI secolo il Pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale, entrò nella cucina italiana ed è divenuto ingrediente insostituibile per la pizza (invidiata in tutto il mondo).
Per presentare le iniziative dell'Azione InfoCerere (rivolta al Mondo Rurale), l'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e la rete di Informazione L'Italia del Gusto, hanno proposto una singolare conferenza stampa a convivio presso l'Osteria Per Bacco di Scorzè.
Fiore all’occhiello dell’Hotel Antico Mulino il ristorante Osteria Vineria Perbacco, con la sua curata informalità degli ambienti, definisce atmosfere piacevolmente intime, perfette per un pranzo di lavoro o di piacere o una cena anche al lume di candela magari sulla terrazza sul fiume.
Stagioni e tradizioni definiscono il menù che propone la cucina tipica veneta e veneziana con particolare attenzione alle tipicità autoctone come il radicchio rosso, i piselli e le fragole tra gli ortaggi e la frutta, il pescato della laguna e del mare di Venezia, con schie (gamberetti di laguna), sarde, seppie e baccalà protagonisti. I piatti di carne ripercorrono la tradizione con accenti nuovi e innovativi, da menzionare il musetto (piccolo cotechino) con il purè di patate e la guancetta di vitello. La carta dei vini comprende 500 etichette italiane e 50 straniere (francesi, australiane e cilene) tra cui scegliere per impreziosire ed esaltare sapori e profumi di ogni piatto con bianchi e rossi classici, a conferma delle aspettative, e sperimentare nuove emozioni con note insolite.
Ebbene in questa cornice giornalisti, comunicatori. pubblici amministratori (il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner con l'Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Francesco Tranossi e l'Assessore alle Attività Produttive Emanuela Barbiero e Riccardo Michielan del Comune di Noale), rappresentanti delle associazioni locali (il Presidente della Pro Loco di Scorzè ) e imprenditori (fra gli altri, il titolare della ditta Arredo3, che produce cucine classiche e moderne ), hanno potuto degustare il pomodoro di Scorzè in molte versioni. Particolarmente azzeccate le paste (la pasta fresca proposta dalla Antica Drogheria Caberlotto di Mestre, gli spaghetti de la Fabbrica di Gragnano e le penne artigianali della Rustichella d'Abruzzo), accompagnate da vini eccellenti. Fra gli altri vogliamo segnalare lo chardonnay e il rosato dell'azienda agricola Vignaluna di Musile di Piave, che, proprio a Cappella, ha aperto un proprio punto vendita 'Vini e Sapori'.
L'azienda agricola Vignaluna opera nella zona DOC PIAVE, tra le fertili pianure venete, lambite, dalle placide acque del Piave, inserita in uno scenario naturale, dove da molti anni si vinificano con passione le migliori uve del territorio e dove si trovano due particolari vitigni autoctoni come il Raboso e il Verduzzo.Il clima, la particolare morfologia del terreno (argilloso al 70%) ed un ciclo di lavorazione rispettoso della natura (dove la tradizione contadina è ancora assiduamente presente), consentono di ottenere vini dai colori e profumi caratteristici, tipici della tradizione veneta. La famiglia Lunardelli è presente nella produzione vinicola da tre generazioni in cantina. “La filosofia della nostra azienda - osserva Giovanni Lunardelli, enotecnico-, è quella di preservare la cultura del territorio come presenza brillante e viva in questo angolo del Veneto ricco di storia, in una sorta di doveroso riconoscimento alla madre terra, specialmente alla luce del terzo millennio dove sempre più spesso le ataviche origini dei prodotti si confondono e si disperdono in un mercato sempre più globale e generalizzato. La nostra azienda si esprime in una personalità giovane e dinamica, proponendo alla clientela vini freschi d'annata; il nostro pensiero va al futuro nell'idea di essere riconosciuti nel mercato come custodi della originale genuinità dei nostri prodotti.”
Nel corso dell'incontro è stata annunciata la partecipazione di Scorzè alla rete dei Borghi Europei del Gusto e il programma di iniziative autunnali, comprese sotto la denominazione ' Per Bacco...che Orti!'.
Etichette:
gusto,
mauroriotto,
scorze'.veneto,
venezia
Iscriviti a:
Post (Atom)









