Teolo è un antico villaggio, già luogo di insediamenti fin dalle ere più remote, sui Colli Euganei. Qui, infatti, attratti dalla salubrità dell’aria e dalla difendibilità del sito, abbiamo testimonianza di gruppi umani dei quali si trovarono tracce da Castelnuovo fino al Monte Rosso, passando per Vallarega - la valle che si estende tra il Monte Solone ed il Vignola.
Titulus, nome di origine incerta come spesso accade per i toponimi, è l'attuale Teolo, comune di origine romana - (una tradizione vuole che quivi sia nato l'illustre storico Tito Livio) -che ebbe notevole importanza in epoca medievale.
Nel borgo collinare, troviamo piazza Tito Livio, e qui, sul fondo, La Piazzetta, enoteca e ristorante: Qui i re sono Fiorella e Paolo, due persone affabilissime e con tanta voglia di fare. Ci siamo capitati durante le feste di Natale, quando la piazzetta è occupata dal presepe e, visto il periodo, anche dalla neve,
Su di loro possiamo dire che abbiamo mangiato bene e bevuto meglio; il loro sport è far sì che siano utilizzati soprattutto i prodotti del territorio, e dobbiamo dire con rilevante risultato, e grosso apprezzamento dei clienti, a vedere come ha mangiato un nostro amico, che si picca di essere un gastronomo, che non ha lasciato neppure una briciola.
La Piazzetta di Fiorella e Paolo
piazza Tito Livio
Teolo (tel.049.9925651)
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venerdì 15 gennaio 2010
La Piazzetta a Teolo
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domenica 10 gennaio 2010
L’Antica Macelleria Fratelli Beghin
Siamo passati da Teolo, e precisamente dai Fratelli Beghin, in realtà seguendo il percorso del vecchio tram, ma tant’è. Loro sono specialisti, oltre al resto, in carni bianche, e in special modo in galline padovane.
Un gran ciuffo di penne lunghe e lanceolate che si aprono sul capo, dandole l'aspetto di un crisantemo, due basette piumate che le scendono sotto gli occhi, una buffa barba. Può essere nera, bianca, dorata, camosciate e argentata. Sono le caratteristiche "somatiche" della gallina padovana, "galina con la capeòza" il simpatico pennuto da cortile le cui origini sono abbastanza incerte, contrariamente alle sue qualità gastronomiche.
Oggi l'allevamento della gallina padovana, razza riconosciuta come "pura" da uno standard nazionale redatto dalla Federazione italiana delle razze avicole, deve rispondere da un preciso disciplinare di produzione, che prevede innanzitutto una superficie minima nel luogo di allevamento di almeno quattro metri, per poter "ruspare", attività alla quale deve la qualità della sua carne, oltre naturalmente al tipo di alimentazione a base di granaglie, in particolare mais. Per essere "pronta" per la tavola, la gallina deve avere almeno 12 mesi e deve aver completato il suo primo ciclo di produzione di uova. Un marchio registrato ne garantisce l'origine: ad ogni esemplare viene apposto un anellino con il numero dell'allevamento ed esce dal macello accompagnato da un'etichetta, da un pieghevole e, per i ristoratori, da sei cialde che sul piatto accosteranno ogni porzione.
Poi, essendo una macelleria, ci ha incuriosito un salume immenso, e ci hanno spiegato che quello era il più grande speck del mondo, una cosa mai vista.
Antica Macelleria Beghin,
Via Euganea Praglia 48, 35037 Teolo, Padova
Per informazioni: +39 049 9900008
info@maestridelgusto.it
www.maestridelgusto.it
Un gran ciuffo di penne lunghe e lanceolate che si aprono sul capo, dandole l'aspetto di un crisantemo, due basette piumate che le scendono sotto gli occhi, una buffa barba. Può essere nera, bianca, dorata, camosciate e argentata. Sono le caratteristiche "somatiche" della gallina padovana, "galina con la capeòza" il simpatico pennuto da cortile le cui origini sono abbastanza incerte, contrariamente alle sue qualità gastronomiche.
Oggi l'allevamento della gallina padovana, razza riconosciuta come "pura" da uno standard nazionale redatto dalla Federazione italiana delle razze avicole, deve rispondere da un preciso disciplinare di produzione, che prevede innanzitutto una superficie minima nel luogo di allevamento di almeno quattro metri, per poter "ruspare", attività alla quale deve la qualità della sua carne, oltre naturalmente al tipo di alimentazione a base di granaglie, in particolare mais. Per essere "pronta" per la tavola, la gallina deve avere almeno 12 mesi e deve aver completato il suo primo ciclo di produzione di uova. Un marchio registrato ne garantisce l'origine: ad ogni esemplare viene apposto un anellino con il numero dell'allevamento ed esce dal macello accompagnato da un'etichetta, da un pieghevole e, per i ristoratori, da sei cialde che sul piatto accosteranno ogni porzione.
Poi, essendo una macelleria, ci ha incuriosito un salume immenso, e ci hanno spiegato che quello era il più grande speck del mondo, una cosa mai vista.
Antica Macelleria Beghin,
Via Euganea Praglia 48, 35037 Teolo, Padova
Per informazioni: +39 049 9900008
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