martedì 30 giugno 2009

TERRE D'ACQUA E DI VINO


a cura del Cenacolo del Piave
L'iniziativa di Terre d'Acqua e di Vino aveva portato in maggio sulle rive del Piave i rappresentanti di associazioni ed enti locali di diverse regioni italiane. L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la rete di informazione L'Italia del Gusto continuano a proporre un percorso d'informazione inedito, fondato sullo scambio con altre 'terre del buon e bello vivere', per indicare come le idee scaturite dalla prima edizione siano diventate sostanza, ricca di contenuti e rapporti istituzionali, associativi, relazionali. Non sono mancate ovviamente le difficoltà.
Ma si sa, quando alle parole seguono i fatti, la sostanza vive, comunque!

Giovedì 2 luglio
- ore 20,00 ( Trattoria Mosquito, Roncadelle)
La GrigliAllegra: Carni e Vini dei Paesi Tuoi
- Presentazione del brevetto de la GrigliAllegra, nell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione
La Commissione Europea ha proclamato il 2009 Anno Europeo per l’innovazione e la creatività (European Year of Innovation and Creativity – EYCI), che mira ad accrescere la consapevolezza dell’importanza della creatività e dell’innovazione in quanto competenze chiave per lo sviluppo personale, sociale ed economico. Sottolineando la creatività e l’innovazione, l’UE mira a dar forma al futuro dell’Europa in un contesto di concorrenza globale stimolando in tutti noi il potenziale creativo e innovativo. L’UE offrirà una struttura in grado di sensibilizzare a questo tipo di questioni e a promuovere un dibattito politico sul modo di aumentare il potenziale creativo e innovativo dell’Europa. Come nei precedenti anni europei, sono state varate campagne di promozione, eventi e iniziative a livello europeo, nazionale, regionale e locale. Ispirandosi ai temi dell'Anno Europeo della creatività e dell'innovazione, l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha lanciato un’iniziativa d'informazione denominata “FareRete2009”, una serie di incontri e conferenze stampa in diverse regioni italiane, per segnalare al mondo della comunicazione e dell’informazione esperienze fortemente innovative e creative portate avanti da soggetti pubblici e privati che sono state scelte dalle singole delegazioni regionali de l'Italia del Gusto, in diversi settori che caratterizzano l'identità culturale delle singole comunità locali e regionali. Nel corso delle conferenze stampa (aperte alla partecipazione ad invito dei giornalisti del territorio), verranno presentati i temi dell'Anno Europeo della creatività e dell'innovazione e le iniziative dell'Azione Borghi Europei del Gusto. Le esperienze segnalate godranno di una campagna di informazione a livello locale, nazionale e regionale, del tutto gratuita.

Lunedì 6 luglio
-ore 12,30 (Ristorante Pizzeria Amalfitana, Tezze di Piave)
-Paste e Pane d'Autore & Scarpetta: perché non inventarsi un Disciplinare ? (con eccellenze dal Veneto, dalla Sicilia e dalla Campania)
-ore 20,00 (Ristorante Pizzeria Amalfitana, Tezze di Piave)
Galà della Pizza e dei Vini Rosati
- Spesso dimenticati dai consumatori e considerati come vini senza una propria identità, i rosati sono in realtà vini prodotti con specifiche tecniche e qualità proprie di tutto rispetto.
Grazie alla morbidezza dei rosati e alla loro apprezzabile acidità, di certo non eccessiva come nei bianchi, questi vini consentono di creare eccellenti abbinamenti con tutti i piatti di pasta in cui è presente salsa di pomodoro, così come nelle paste ripiene e al forno, non da ultimo, anche con la pizza e le sue più svariate versioni.
Il vino rosato tradizionale nasce da un’attenta e speciale vinificazione dei vini rossi di qualità.

Le Contee del Farro della Garfagnana: Sant'Anastasio borgo europeo del gusto


Dal 11.07.2009 al 12.07.2009
Sarà il Farro Igp il grande protagonista del fine settimana a Piazza al Serchio, in alta Garfagnana. L'appuntamento rientra nell'articolato calendario del progetto di marketing territoriale Ponti nel tempo sostenuto dalla Provincia di Lucca e da numerosi altri enti, ed è dedicato al famoso prodotto agricolo che si fregia dell'indicazione geografica tipica. "Le Contee del farro, il farro tra presente e passato" questo il titolo scelto per la manifestazione che consiste in una serie di iniziative, incontri, degustazioni, spettacoli musicali e cene a tema. Nel borgo medioevale di S. Anastasio dove passato e presente si integrano vicendevolmente questa manifestazione trova habitat ideale dove riscoprire gli antichi sapori legati alla cultura del farro, cereale coltivato in alta Garfagnana fin dai tempi più antichi. La coltivazione del farro è stata riscoperta in questi ultimi anni grazie anche alla volontà di enti e istituzioni del territorio di rivalorizzare un cereale che ha rappresentato nel passato, insieme alla farina di castagne, l'alimento principale di intere generazioni. Nell'occasione, quindi, si potranno gustare i piatti a base di farro che l'abilità delle massaie del suggestivo borgo di Sant'Anastasio ha saputo rielaborare dalle semplici e rustiche ricette originali per adattarle ai gusti più raffinati.
L'Italia del gusto ha inserito le Contee del Farro nella rete d'informazione InfoCerere, un circuito informativo rivolto al mondo rurale nelle sue diverse espressioni, per sviluppare la comunicazione su progetti, iniziative, manifestazioni che 'toccano' il mondo agricolo. InfoCerere (dal nome della dea romana dei raccolti), utilizza l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, andando a costituire una rete 'speciale' di borghi ove si svolgono iniziative orientate alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali.
Il riconoscimento dell'Associazione Pesaco da parte de l'Italia del gusto, ha fatto inserire il borgo medievale di Sant'Anastasio nella rete dei borghi Europei del gusto.

lunedì 22 giugno 2009

Una filiera agricola tutta italiana


Un convegno per festeggiare i 35 anni della Cooperativa

La Cipa (Cooperativa intercomunale produttori agricoli), in collaborazione con la Coldiretti di Pordenone e il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Prata di Pordenone, celebra il 35o anno di fondazione con un convegno su un tema di grande attualità. Parlare di filiera agricola tutta italiana, significa ripercorrere la storia della Cipa e avvalorare gli obiettivi che i soci della cooperativa si erano prefissati e tutt’oggi perseguono: garantire la qualità delle produzioni e la sicurezza alimentare, valorizzare le produzioni agricole del nostro territorio, accorciare la filiera, dare il giusto riconoscimento al lavoro degli imprenditori agricoli.
Oggi, questi principi sono rafforzati dal consenso dimostrato dai consumatori che vedono nelle produzioni agricole legate al territorio e nell’origine certa di un prodotto agroalimentare una garanzia. Una condizione che consolida il patto tra produttore e consumatore.
La lungimiranza dei fondatori della Cipa e la tenacia dei soci hanno dimostrato che la strada intrapresa oggi è quanto mai rafforzata e che gli obiettivi che si erano preposti sono quanto mai attuali e rispondenti ai bisogni della collettività.
Ciò che va rilevato, è che la Cipa può continuare a investire nel futuro, con un progetto che gli permetterà di crescere perché la filiera corta dimostra di essere una strategia che da risposte alle imprese e la forza è che i soci e quindi i produttori agricoli hanno saputo mettere la loro firma sulle loro produzioni, migliorando l’efficacia e l’efficienza, aggregando
le forze, garantendo la qualità e aumentando la ricchezza dei prodotti e dei servizi.
La C.I.P.A. (Cooperativa intercomunale produttori agricoli) nacque dall’idea di Anselmo Agnoletto, trasportatore di bestiame ed Eugenio Bortolotto, contabile che avevano preso spunto da una simile realtà in località di Marostica.
Insieme ad altri numerosi coltivatori diretti, poi soci fondatori della cooperativa, fecero le prime riunioni di nascosto a casa del loro collega Giuseppe Ruminato. Per prima cosa trovarono uno stabile: dopo numerosi incontri individuarono la sede adatta a Prata di Pordenone, un locale in affitto in via Roma, 65.
Il 4 dicembre 1974 la C.I.P.A. fu costituita. Inizialmente lo spaccio aveva un’entrata con un unico banco frigo e una sola cella in cui conservare la carne. Gli insaccati erano preparati la sera per poi essere portati ad asciugare nella vecchia cucina, trasformata in cella stagionatura, del socio Antonio Piccinin che tra l’altro fu il primo norcino e macellaio della cooperativa.
Successivamente, grazie al sostegno della Regione, ci fu un ampliamento dell’immobile che consentì di realizzare locali più adeguati alle necessità quali i laboratori di
lavorazione carni e insaccati, le celle asciugatura e stagionatura. Da 35 anni, la C.I.P.A. è simbolo di garanzia e qualità un successo conseguito grazie ai soci e ai tre presidenti che si sono avvicendati: Anselmo Agnoletto (1976-1988), Nicolò Parro (1988 – 2006) e Rizzi Sergio (in carica dal 2006).
La tenacia, il lavoro e l’intraprendenza di questa squadra, ha reso possibile l’apertura di altri punti vendita nel territorio tra le province di Pordenone e Treviso. Oltre alla sede di Prata di Pordenone, infatti, sono operativi gli spacci con vendita diretta a Porcia (dicembre 1996), Azzano Decimo (luglio 2008) e Mansuè (marzo 2009).

Programma
Domenica 28 giugno ore 10.00 teatro Pileo
Saluti autorità
Introduzione lavori
Interventi

Sergio Rizzi, Presidente Cipa
“Trentacinque anni di cooperazione
per le imprese, per i consumatori”

Cesare Bertoia, Presidente Coldiretti Pordenone
“Il progetto Coldiretti in provincia di Pordenone”

Mauro Tonello, Coordinatore Coop Coldiretti
“Una filiera agricola tutta italiana”

Conclusioni
Luca Ciriani, Assessore regionale alle Attività produttive

Riapre a Malnisio il Dancing Boschetto, un mito fra Piave e Meduna


Nato nell’immediato dopoguerra e presto diventato un punto di riferimento per tutti i giovani che volevano incontrarsi e divertirsi spensieratamente, in quegli anni ha visto esibirsi i cantanti che vincevano al Festival di Sanremo, ed ogni estate ha ospitato il concorso di bellezza con l’elezione di”Miss Boschetto”.
Con il passare degli anni e col mutare delle esigenze giovanili, ha poi purtroppo subito l’affronto dell’oblio ed è stato definitivamente chiuso negli anni 80.
Chiuso ma non dimenticato. Sono tanti i paesani di Malnisio, ma anche tanti, dal Piave al Meduna, che ricordano con rimpianto ciò che ha significato per loro questo posto. Uno dei gestori sospirando ha commentato: “Se questi alberi potessero parlare!”
Sollecitati da mezze parole e velate richieste di rivivere quei momenti magici, i “ragazzi” del Gruppo Festeggiamenti di Malnisio hanno deciso di riaprirlo in perfetto stile anni 60 anche se solo per una sera. E’ stata scelta la data del 27 giugno. E nella sera del 27 giugno fra lo stormire delle foglie ed il profumo dell’erba calpestata, gli alberi veramente parleranno, ma soltanto per chi saprà ascoltarli.

PROGRAMMA

Sabato 27 giugno
20:00 Grande riapertura con festa a tema

Sabato 4 luglio
22:00 Musica Live con gruppi emergenti “NEVEROLD” e DJ

Domenica 5 luglio
21:00 Serata di musica con DJ SET

Venerdì 10 luglio
22:30 Serata dance anni 70-80-90 con “Roul Donovan Band”

Sabato 11 luglio
22:00 Serara dance anni 70-80-90 con Dj

Domenica 12 luglio
21:00 Serata di musica con Dj SET

I racconti de l'AltraItalia nella Cantina di Umberto Baccichetto a Precenicco


La 24 ore d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia', promossa dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo e la rete di informazione l'Italia del Gusto, è giunta alla Cantina di Umberto Baccichetto a Precenicco nella mattinata di giovedì 18 giugno.
"Sulla strada che da Precenicco porta a Pertegada e Lignano si affaccia l'Azienda Agricola di Umberto Baccichetto, con le ampie e moderne cantine che accolgono gli ospiti in una sorta di ombroso grembo carico dei profumi del vino e della campagna. E' un piccolo mondo di grande felicità enologica, nel quale ci si può tuffare con piena fiducia, avendo tutt'al più l'incertezza della scelta fra le diverse qualità dell'offerta. L’azienda Baccichetto è orgogliosamente legata ad una conduzione di tipo familiare che consente di seguire con grande cura l'intero ciclo di lavorazione dal vigneto alla vinificazione, dalla lavorazione in cantina all'imbottigliamento per finire con la commercializzazione diretta. Le radici trevigiane della famiglia Baccichetto - trasferitasi a Precenicco negli anni '60 - hanno attecchito perfettamente in terra friulana, integrando le solide tradizioni enologiche venete con le migliori caratteristiche della viticoltura friulana."
Fra i vini rossi ha colpito in modo particolare l'Arc di san Marc (30% Cabernet Sauvignon, 60% Refosco, 10% Cabernet Franc), che matura in botti di acciaio per 30 giorni e affina in botti di rovere per 12 mesi. "Un vino -commenta Giovanni Meneghini-, dal colore rosso rubino intenso, quasi inchiostro.dal profumo vinoso, intenso e persistente con delicate note speziate. Ha un sapore robusto, giustamente tannico, con note speziate. Ideale con arrosti elaborati, umidi, selvaggina e tutti i piatti di carne rossa impegnativi. ".
Fra i bianchi vogliamo ricordare lo chardonnay, il pinot grigio, il pinot bianco, il verduzzo friulano.
Ad accompagnare gli ottimi vini di casa Baccichetto ecco i formaggi e i salumi dell'azienda agricola Bellina. Il punto vendita si trova lungo la strada che dal semaforo di Pertegada porta a Precenicco. In vendita anche ortofrutta, vino, miele aziendali. I Bellina conferiscono il latte alla Latteria Turnaria di Pertegada e propongono il Formaggio Latteria Pertegada (tipico friulano, iscritto nell´elenco nazionale dei prodotti tradizionali, a pasta morbida e gustosa nelle sue presentazioni fresco (60 giorni), mezzano e stagionato); la Ricotta: fresca e profumata di latte; il Burro, aromatico e gustoso, molto ricercato in cucina; le Caciotte e lo stracchino dal sapore fresco e aromatico.
Il pane, in oltre quaranta versioni, lo potrete trovare da Franca, al panificio Dolce Pane di Precenicco, che continua un’attività iniziata oltre cinquanta anni orsono. "Prediligo la lievitazione naturale senza l'uso di migliorativi. Produco anche dei dolci da forno e dei biscotti artigianali, secondo le consuetudini locali. Sono conosciuta per le focacce personalizzate".
L'intervento del Sindaco di Precenicco ha favorito il definitivo inserimento del piccolo comune nella rete dei Borghi Europei del Gusto. Il primo appuntamento, con la visita di una delegazione di giornalisti, avverrà nel corso della tradizionale Festa sul Fiume.
Il Presidente della pro loco ha illustrato agli ospiti le iniziative dell’associazione, che coordina e collabora anche con gli altri sodalizi (oltre dodici), che operano nella comunità locale.
"Un piccolo Comune aperto all'Europa anche attraverso rapporti di gemellaggio dal 1992 con il paese di Albrecthice in Moravia, anticipando la collaborazione tra comunità distanti geograficamente, ma accomunate dallo stesso filo conduttore della presenza in entrambi i territori dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici.".
Sugli aspetti storici, culturali ed artistici sono stati forniti ai giornalisti de l'Italia del Gusto tutti gli spunti e le informazioni possibili. E' nata così l'idea di costruire un percorso-itinerario storico sulle strutture di accoglienza e di ospitalità nelle Terre d'Acqua. L'idea è piaciuta e verrà sviluppata nel corso della Festa sul fiume Stella.

I Racconti de l'AltraItalia : nella Cantina di Guido Lorenzonetto a Pertegada


La 24 ore d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia', promossa dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo e la rete di informazione l'Italia del Gusto, è giunta nella serata di mercoledì 17 giugno nella Cantina di Guido Lorenzonetto, a Pertegada.
Qui, guidati da Marco , figlio del patriarca , nonchè enologo sopraffino, i visitatori hanno potuto godersi una degustazione dei vini di casa, accompagnati da eccellenze che il territorio esprime."La nostra famiglia tramanda di padre in figlio l'arte della vinificazione, nel rispetto per la tradizione e pur aggiornandosi sulle moderne tecniche viticole ed enologiche. I vini bianchi caratteristici di questa zona vanno consumati giovani, hanno profumi delicati, sono di un tenue giallo paglierino e sono di gradevole morbidezza. I vini rossi si presentano con un bel colore rosso brillante e di rotonda corposità,con personalità di profumi e sapori. Solo alcune annate ne permettono l'invecchiamento." Giovanni Meneghini,,de Il Gusto Italiano, segnala che "... il tocai friulano ,fra i bianchi, ha una buona struttura ed ha un buon profumo fruttato : lo chardonnay ha un sapore pieno ed armonico. Fra i rossi mi hanno colpito il cabernet franc dal profumo erbaceo intenso e dal sapore selvatico asciutto e il malbech, dal sapore abboccato e vellutato".
I formaggi dell'azienda agricola Stefano e Michele Duranti hanno ottimamente accompagnato la degustazione. Il Formaggio Latteria Pertegada, tipico friulano, iscritto nell´elenco nazionale dei prodotti tradizionali, a pasta morbida e gustosa ,nelle sue presentazioni fresco (60 giorni), mezzano e stagionato, ha fatto da buon contraltare al buon bere. La famiglia Duranti conferisce il latte alla Latteria Turnaria di Pertegada assieme ad un'altra azienda agricola, consentendo così la continuazione di una storia di qualità. La Latteria Turnaria di Pertegada è stata fondata nel 1948, in un territorio ad alta vocazione agricola, la Bassa Friulana, a ridosso delle spiagge di Lignano Sabbiadoro e Bibione . Erede delle antiche tradizioni, la latteria ha mantenuto il sistema "turnario" che prevede l’assistenza a turno al casarp. La felice posizione vicina a due poli turistici di rilievo internazionale permette la vendita diretta dei prodotti al consumatore, con un offerta di qualità e tipicità non facile da trovare in questi luoghi di grande turismo. Tradizione nei prodotti classici e innovazione in alcuni prodotti richiesti in particolare nel periodo estivo rendono la cooperativa uno strumento molto utile ad una offerta di alta qualità. La quantità limitata permette al casaro una trasformazione curata e sicura del prodotto. Anche l´allevamento delle vacche da latte è condotto con metodi tradizionali, però con la cura dell´igiene e del benessere animale che garantiscono un latte di ottima qualità, da cui si ottengono formaggi e burro di prima scelta con qualità costante tutto l´anno. I Duranti producono anche delle ottime confetture e dei succhi di frutta deliziosi.
Non sono poi mancati gli ottimi salumi 'di casada' dell' agriturismo Al Forte di Bruno e Walter Miolo di Pertegada, che li propone anche in degustazione presso la sua sede da maggio a settembre.
Hanno portato un contributo di storie Serena Governo, titolare dell'azienda agricola Tenuta Belgrado di Varmo, nelle Terre di Mezzo ed Enore Zuccolin, presidente del Gruppo Festeggiamenti di Malnisio (Montereale Valcellina), che ha presentato l'edizione della Festa del Formaggiodal 03/07/2009 al 12/07/2009 .
Il Sindaco di Latisana, Micaela Sette, nel portare il saluto della Civica Amministrazione,ha auspicato una collaborazione con le iniziative di informazione de l'Italia del Gusto. Il Presidente della pro Latisana, Pietro De Marchi, ha tratteggiato la storia del sodalizio che si occupa anche della gestione della Scuola Comunale di Musica e dell'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica di Latisana. In particolare il Presidente si è soffermato su Settembre D.O.C. (11, 12, 13 settembre ).La città di Latisana propone la sua manifestazione più importante nel secondo fine settimana di settembre. Settembre Doc si svolge all´insegna dell´enogastronomia, della moda, della musica e dello sport, per concludere in bellezza l´estate. Gli stand enogastronomici di "Campagna Amica" e di "Piazza Italia", gli spettacoli che ogni anno intrattengono il pubblico sempre più numeroso, la sfilata di moda, gli show di artisti di fama internazionale, le mostre d´arte, il concerto della serata finale e lo spettacolo pirotecnico sono solo alcuni aspetti che fanno del Settembre DOC una delle più importanti manifestazioni della Bassa Friulana.

I Racconti de l'AltraItalia: nella Cantina di Battista II a Pertegada


La 24 ore d'informazione 'I racconti de l'AltraItalia, promossa dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il Circolo Giovanile Gorgo e la rete di informazione l'Italia del Gusto, si è aperta mercoledì 17 giugno presso l'azienda agricola Battista II di Pertegada di Latisana.
Mauro Lorenzonetto racconta che ".... l'azienda nasce nel 1968, quando per la prima volta mio padre Giovanni Battista e mia madre Luciana s'insediano a Pertegada nel comune di Latisana. I poderi di proprietà vengono destinati alla coltivazione della vite effettuando vari investimenti e migliorando di volta in volta tecniche viticole ed enologiche.
La passione per la coltivazione della vite e la produzione di vini di qualità mi viene tramandata e, nel corso degli anni, ho aumentato le capacità aziendali puntando su tecnologie d'avanguardia ed una pronta commercializzazione del prodotto. Le condizioni climatiche e pedologiche del luogo condizionano la qualità delle uve che vengono vinificate con passione e cura unica per ottenere dei prodotti quali vini rossi con struttura e corpo, bianchi delicati e saporiti, frizzanti e non, atti a soddisfare le esigenze della clientela, che sono Refosco, Malbech, Cabernet Franc, Merlot tra i rossi, Rosato, e Pinot Bianco, Chardonnay, Busoni ottenuto da uvaggio di Tocai e Chardonnay, Verduzzo, Pinot Bianco frizzante, Moscato frizzante."
Non mancano gli assaggi con i salumi di Gianni Miolo e di suo figlio Daniele (via Lignano Sud, 32 Pertegada di Latisana (UD) Telefono: 0431 55154 ), che nella loro azienda agricola allevano suini e producono degli eccellenti salumi di tradizione (salame con o senza aglio, cotechino, pancetta, coppa e la straordinaria braciola insaccata !).
L'agriturismo Casali Buffon a Pertegada (ubicato in un edificio moderno, dotato di parcheggio e bar e in una zona da cui in poco tempo si raggiungono mare, fiume e i campi da golf. La struttura è dotata di 6 camere con servizi, offre in degustazione i propri salumi e i vini doc del Canedo, frutto del lavoro della propria azienda agricola che alleva anche suini e coltiva cereali. Il ristorante offre piatti tipici friulani, ma il piatto forte sono gli animali di bassa corte.
Non mancano i prodotti di Renzo Duranti e della sua famiglia, che propongono ottimi formaggi (il latteria nella versione fresca e stagionata e la ricotta). L'azienda produce anche frutta e verdura, con vendita diretta in azienda, sempre a Pertegada.
Il pane di Sandro Facchin di Ciano del Montello ha accompagnato la degustazione l'ispirazione di unire i prodotti della terra (scalogno, patate, ecc.) con le farine, ha dato risultati sorprendenti. "Lo scalogno è un parente stretto della cipolla, tanto da essere considerato il suo sostituto nelle ricette più raffinate. Infatti lo scalogno non è molto diffuso e viene proposto nella cucina più attenta ai gusti delicati. Infatti ha un sapore più deciso della cipolla, ma meno intenso dell'aglio e può essere una buona base per un soffritto con un sapore meno convenzionale. Con le farine e il vino rosso del Montello, ha deliziato i palati dei curiosi intervenuti al convivio.
Vuole la tradizione che nei cinque comuni del Montello (Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Volpago del Montello e Montebelluna) e più precisamente nelle frazioni di Biadene, Caonada, Venegazzù, Selva, Bavaria, Santa Croce, Santa Maria della Vittoria, Pederiva e Santi Angeli la patata, introdotta all´inizio dell´800 dalle truppe napoleoniche, abbia trovato ampia diffusione solo a partire dall´ultimo decennio del secolo.... Il successo che stanno godendo le patate del Montello è dovuto principalmente alla natura del terreno, di colore rosso mediterraneo, ferrettizzato per dissoluzione dei calcari, argilloso per cui trattiene a lungo l´umidità e accompagna in modo
ideale la maturazione dei tuberi. " (da mondo agricolo). Il pane alle patate era per davvero gustoso.

Silvano Giacomazzi, nume tutelare de La Bottega dei Sapori di Concordia Sagittaria (Venezia) ha proposto con successo i salumi di cavallo del padovano Coppiello ( speck di cavallo, mortadella e soppressa). La carne di cavallo possiede alcune caratteristiche che la differenziano nettamente dalla carne bovina ed ha un valore nutritivo tale da poter giustificare un aumento del suo consumo, ancor oggi poco diffuso.
Nel corso dell'incontro ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale di Latisana l'Assessore alla Cultura Maddalena Spagnolo e l'Assessore alle Attività Produttive Geremia Milo, che hanno assicurato alle iniziative di informazione la loro collaborazione.